9 DICEMBRE 2022

10:50

NOTIZIA DI POLITICA

DI

1124 visualizzazioni


9 DICEMBRE 2022 - 10:50


NOTIZIA DI POLITICA

DI

1124 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Pd, entra nel vivo la sfida Bonaccini-Schlein | VIDEO

Entra nel vivo la sfida tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein per la segreteria del Pd. Facciamo il punto.

 

Parte dalle regioni del sud la volata di Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, alla segreteria del Pd. Col suo tour dei 100 comuni, il governatore originario di Modena tenta, già da favorito, la scalata verso la guida del partito. La prima tappa sarà in Puglia già questo weekend con una visita nei luoghi legati alla memoria di Giuseppe Di Vittorio, padre costituente e uno dei fondatori del sindacato in Italia. Per Bonaccini si sta rivelando strategico l’appoggio della base e dei tanti sindaci e amministratori locali. Non a caso un sondaggio lo ha visto prevalere nettamente nella competizione con Elly Schlein. Ed è proprio quest’ultima che proverà a sparigliare le carte cercando di capovolgere le previsioni.. L’ex vicepresidente dell’Emilia-Romagna guarda più a sinistra di Bonaccini e pare appoggiata da buona parte del vecchio establishment democratico. Il dibattito di queste ore è anche sul nome da cambiare. La parola lavoro da inserire, proposta dal sindaco di Bologna Matteo Lepore, ha ricevuto l’approvazione della stessa Schlein che in una recente intervista si è detta favorevole a un dibattito sul tema aggiungendo però la necessità, a suo parere, di mettere al centro il tema anche del clima. La terza candidata alla segreteria del Pd è la piacentina Paola De Micheli, già ministra delle infrastrutture, che però non è avvalorata di chance significative. Sarà dunque un congresso dove si terrà una sorta di derby emiliano con due volti, uno più a sinistra e un altro più centrista. Sia Bonaccini che Schlein sembrano escludere il rischio scissione anche perché, nelle intenzioni, l’assise congressuale dovrebbe rifondare il movimento includendo nuovamente quelle forze e quei volti che erano usciti dopo la segreteria di Matteo Renzi.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

BELLARIA: Via dedicata a Silvio Berlusconi, proteste dal M5S

Bellaria Igea Marina, Comune avrà una via intitolata a Silvio Berlusconi. Martedì sera il decreto prefettizio ha dato il via libera alla scelta compiuta dalla giunta nell'ottobre scorso: intitolargli il tratto tra piazza del Popolo e via Alcide De Gasperi. La scelta della Giunta doveva però superare un ostacolo amministrativo. Berlusconi è morto l'11 giugno 2023 e, non essendo trascorsi i dieci anni previsti dalla legge, serviva una deroga. Stesso iter applicato nel 2022 quando il lungomare di Bellaria fu intitolato a Raffaella Carrà, morta l'anno prima. "Era l'ultimo passaggio necessario. La richiesta è andata avanti nei mesi e ora il procedimento è concluso", la spiegazione del Comune riportata dal quotidiano. La decisione di intitolare una via a Silvio Berlusconi non piace al M5s, che la giudica "profondamente inopportuna". "La toponomastica dovrebbe contribuire a rafforzare il senso di appartenenza di una comunità, valorizzando figure capaci di unire e non di dividere. Berlusconi, invece, continua a rappresentare uno dei personaggi più controversi e divisivi della storia repubblicana", sostengono il senatore pentastellato Marco Croatti, la coordinatrice provinciale M5s Maria Angela Bigoli e il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Rimini.  "Silvio Berlusconi è stato protagonista di numerosi procedimenti penali, culminati in una condanna definitiva per frode fiscale. La sua vicenda politica e imprenditoriale è stata inoltre segnata da gravi ombre etiche e scandali", sottolineano i pentastellati.  "Nessuno intende negare il ruolo che Berlusconi ha avuto nella storia italiana - spiegano ancora gli esponenti del M5s -,ma è proprio la sua figura, ancora oggi, a suscitare profonde contrapposizioni. Per questo riteniamo che dedicargli una via pubblica, peraltro ricorrendo alla procedura di deroga ai termini ordinari, sia una scelta che rischia di alimentare divisioni anziché favorire la coesione della comunità".