8 MAGGIO 2019

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8 MAGGIO 2019 - 10:48


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ROMA: Autonomia, M5s, "sospendiamo, troppa corruzione in Regioni"

"C'è troppa corruzione nelle Regioni, è necessario sospendere le Autonomie", scrive su Facebook Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura della Camera. "La retata in Lombardia e l'arresto del consigliere regionale di maggioranza Tatarella di Forza Italia, la condanna a 3 anni e 3 mesi per peculato di Barracciu, consigliera regionale sarda del Pd, l'indagine al presidente di Regione calabrese del Pd Oliviero per associazione a delinquere e corruzione, e ancora, l'inchiesta in Umbria, le condanne in Abruzzo e altro - prosegue l'esponente M5s - ci raccontano una politica regionale vulnerabile alla corruzione, più vicina agli interessi privati che a quelli dei cittadini, a quelle di tutto il popolo italiano. Un monito grande come un grattacielo a chi vuole consegnare più autonomie alle Regioni, più soldi e più poteri verso chi, lo dicono tutte le inchieste, è più vulnerabile alle pressioni di affaristi, di mafie e criminalità".

"Un motivo lucido per sospendere il percorso di regionalizzazione che metterebbe importanti asset dello Stato in grosso pericolo e a rischio di condizionamento. Ora che stiamo svolgendo un'opera di pulizia e trasparenza nazionale, ora che stiamo portando onestà e correttezza nelle istituzioni nazionali non possiamo sporcare questo percorso consegnando pezzi dello stato nelle mani di chi non ha costruito ancora antitodi seri contro la corruzione. Non consegniamo nuovi pezzi dello Stato alle Regioni!", conclude.




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FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile. Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.