4 SETTEMBRE 2017

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4 SETTEMBRE 2017 - 17:29


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RIMINI: Gnassi, “Dopo gli stupri, descrizioni distorte della città”

Oltre a chiedere la massima pena per i responsabili degli stupri di Rimini del 26 agosto, il primo cittadino Andrea Gnassi afferma anche che le polemiche dei giorni dopo i fatti hanno dato adito a quelle che definisce “descrizioni prima di ogni cosa disinformate della nostra città”. E ha aggiunto: “Bisogna separare quello che si può e si deve fare in meglio dalla pura e semplice strumentalizzazione, come quella alimentata da parlamentari italiani che non hanno avuto pudore di ritagliarsi un pezzettino di visibilità davanti a un caso drammatico, con parole tanto vergognose per quanto straordinariamente confuse”.




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ROMA: Tensione in Aula tra maggioranza e opposizioni su scontri di Bologna e su caso Roggero

Gli scontri di piazza a Bologna e il caso di Mario Roggero accendono la discussione in apertura dei lavori dell'Aula alla Camera. Sulla richiesta di grazia al gioielliere, dai banchi dell'opposizione arrivano duri attacchi sulle azioni della maggioranza. " Roggero e tanti altri li avete creati voi - comincia il deputato pentastellato Riccardo Ricciardi -. Perché fomentando, in maniera ignobile, tutto questo clima, date spazio a queste persone che si sentono tanto esaltate da picchiare un immigrato per strada, da fare il gesto eroico perché così, per un paio di giorni, hanno gli elogi di tutta la vostra gente. Siete la peggior specie di neofascismo che potesse capitarci", conclude. Sulla questione torna anche il leader di Avs Nicola Fratoianni: "In questo momento è in corso un vero e proprio colpo di Stato silenzioso. È lo specchio di una situazione, di una cultura politica che tende, passo dopo passo, a costruire un arretramento sempre più inquietante del nostro vivere civile. Vogliamo discutere, in quest'Aula, di una norma che dica che oltre una certa età dietro le sbarre non si finisce? Troverete il mio voto favorevole, ma lo sia per tutti. Tutto il resto - conclude Fratoianni - è la vergognosa, putrescente, putrida e puzzolente speculazione". A rispondere ai due deputati dell'opposizione è il capogruppo FdI alla Camera Galeazzo Bignami, che nella sua richiesta di informativa al ministro dell'Interno Piantedosi afferma: È sempre il solito schema! Fate da paravento ai vostri nipotini coltivati nei centri sociali. Coltivati nella sinistra estrema, che disfano, sfasciano, aggrediscono e mettono a ferro e fuoco una città e poi dopo si nascondono dietro il vostro scudo. E questo per noi non è accettabile! Perché innanzitutto, se nessuno ha il coraggio di dirlo, Fratelli d'Italia ce l'ha il coraggio di dire e di chiamare con nome e cognome i responsabili di quello che è accaduto ieri! E il nome e cognome - prosegue Bignami - è: Sinistra Italiana, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e tutti i soggetti che fomentano quotidianamente l'odio per le forze dell'ordine".Le proteste dell'opposizione portano la vicepresidente Anna Ascani ad interrompere l'intervento di Bignami. " Mi scusi Presidente - risponde Bignami -, non ho sentito richiami da parte sua quando ci hanno dato del 'puzzolenti', dei 'putridi', dei 'fetidi', dei 'neofascisti della peggior specie', dei 'golpisti'. Non l'ho sentita. Cos'è, una democrazia dell'alternanza?".     "Lei deve dare l'imparzialità della presidenza come un dato di fatto ", gli risponde Ascani. La discussione si sposta poi sul richiamo al regolamento da parte di Ascani. Su questo interviene di nuovo Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle, che risponde in questo modo a Bignami: " Mi scuso per avervi dato dei 'neofascisti', ma pensavo che per voi fosse un complimento".