2 SETTEMBRE 2017

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2 SETTEMBRE 2017 - 12:34


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RIMINI: Violenze sulle donne, Lisi “È una questione culturale sottovalutata”

Una settimana dopo gli stupri di Miramare ai danni di una studentessa polacca e di una donna peruviana, 9 mesi dopo l’aggressione con acido a Gessica Notaro, la comunità riminese è “profondamente turbata” dall’ennesima violenza sulle donne. A dirlo è il vicesindaco della città Gloria Lisi che afferma: “Sono storie di violenza efferata che non vogliamo e non potremo mai dimenticare e che non possiamo affogare nel mare di un’analisi statistica impietosa, che ci riconsegna un Paese dove l’abuso sulle donne è all’ordine del giorno. Vittime che hanno storie e percorsi differenti alle spalle, racconti di follie eccezionali o di drammi della quotidianità, con un unico terribile comune denominatore: la vulnerabilità della donna in quanto oggetto di desiderio, e quindi di odio quando non si può possedere”.

Secondo l’ultimo rapporto Istat, il 21% delle donne italiane, ovvero 4,5 milioni, è stato costretto a compiere atti sessuali, mentre 1 milione e mezzo ha subito uno stupro o un tentativo di stupro. Numeri oltretutto incompleti se si pensa alla difficoltà di molte vittime di denunciare gli abusi subiti, per vergogna, per paura o spesso perché l’abuso si consuma nel luogo dove più ci si dovrebbe sentire protetti, ovvero tra le mura domestiche.

“Non c’è soluzione efficace – prosegue Lisi - se non si affronta di petto e in maniera concreta il tema del ruolo della donna e del diffuso senso di impunità per chi si arroga il diritto di sfruttarne il corpo a suo piacimento, facendo leva su un senso di proprietà retaggio di un passato che eravamo convinti di aver superato. Come non possiamo permettere che un fenomeno così complesso venga strumentalmente piegato a logiche da campagna elettorale, tanto a livello locale quanto su scala nazionale”.

È una questione di cultura – afferma il vicesindaco -, di educazione e di formazione, “aspetti imprescindibili che solo chi ha un approccio superficiale al tema può sottovalutare”. A Rimini continua ad essere attiva la ‘Casa delle donne’, gestita dal Comune, che dal 2004 accoglie ogni giorno tutte le donne costrette a subire violenze.




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