3 DICEMBRE 2015

12:56

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3 DICEMBRE 2015 - 12:56


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RIMINI: Bilanci previsionali 2016-2017, la Provincia verso il dissesto finanziario - VIDEO

La Provincia di Rimini fa i conti e se il governo non la aiuterà nel 2016 ci sarà il dissesto. Nella seduta di lunedì, il Consiglio provinciale, con voto a maggioranza (astenuta l’opposizione), ha adottato, i bilanci previsionali delle annualità 2016 e 2017. La Legge di Stabilità 2015, come noto, nel perseguire l’obiettivo di risanamento della finanza pubblica, ha imposto tagli alle Province pari a 2 miliardi nel 2016 e 3 miliardi nell'anno successivo, decretando di fatto l’impossibilità di redigere uno schema di bilancio di previsione triennale 2015-2017 in pareggio finanziario per il prossimo anno e per quello dopo. L’adozione dei bilanci a soli fini conoscitivi (non autorizzativi di spesa) fotografa, come richiesto dall’UPI, la situazione finanziaria insostenibile delle Province. Per quella di Rimini, il disavanzo è pari a 10 milioni di euro per il 2016 e a 18 milioni per il 2017. Pertanto per il prossimo anno ci si avvia ad una gestione provvisoria del bilancio, anticamera, se non interverranno modifiche da parte del Governo, del dissesto finanziario. Il Consiglio ha poi approvato con voto unanime l’iniziativa delle tre Province romagnole relativa ai progetti di sperimentazione istituzionale dell’Area vasta Romagna. Con questo documento viene assunto l'impegno a proseguire nell’esercizio in area vasta delle funzioni in materia di trasporto pubblico, sanità e servizio idrico e a sperimentare l’esercizio associato di funzioni in area vasta in materia di tutela e uso del territorio, sportello unico per le attività produttive e semplificazione amministrativa, nonché turismo.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile. Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.