4 NOVEMBRE 2015

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4 NOVEMBRE 2015 - 16:28


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IMOLA: Manca si dimette da vicesindaco Città Metropolitana - VIDEO

Il sindaco di Imola Daniele manca si è polemicamente dimesso dalla sua carica di vicesindaco della città metropolitana di Bologna. Il primo cittadino di Imola ha restituito il mandato, perché, ha spiegato, "sono venute meno le condizioni di fiducia e perché la città metropolitana ha dimostrato tutta la sua debolezza". Manca punta il dito contro il sindaco di San Lazzaro, Isabella Conti, assessore delegato alla pianificazione territoriale. C'è dunque dietro le dimissioni un violento scontro istituzionale provocato dal piano strutturale comunale di Imola. Il progetto imolese, che risale al 2007, prevede di realizzare nei prossimi 15 anni su circa 18.500 mila metri quadri nelle colline di Imola, nella zona Roncaglie, attualmente a uso agricolo, circa 180 nuovi alloggi. In un primo tempo si pensava di costruirne ben 327, ma dopo le prime osservazioni critiche dei tecnici metropolitani si era deciso di quasi dimezzarne il numero. Ma il sindaco metropolitano, nonché primo cittadino di Bologna, Virginio Merola è del parere di bocciare il piano, così come già fatto di recente dal settore pianificazione e dal Piano territoriale di coordinamento provinciale. Una bocciatura che ha provocato la reazione di Manca. "Le mie dimissioni non sono legate al merito di quel progetto, il cui stralcio mi va benissimo, ha spiegato, ma al metodo. E' stata usata questa vicenda per la propria visibilità e per riproporre un conflitto tra sviluppo e consumo del territorio che non andava aperto e che non volevo aprire. Ognuno faccia il sindaco nel proprio comune". Esulta ovviamente chi si è sempre battuto contro questo progetto urbanistico, ritenendolo l'ennesima colata di cemento sul territorio.  A Imola ci sono 3 mila alloggi vuoti, sostengono, il problema dunque non è quello di costruire nuove case, ma di riqualificare e riutilizzare quelle che già ci sono, mentre i terreni di Roncaglie potrebbero esser meglio utilizzati realizzando un grande parco.




ALTRE NOTIZIE DI POLITICA

FAENZA: Nuova Giunta, 7 assessori, Fabbri riconfermato vicesindaco | VIDEO

Continuità amministrativa e alcune novità caratterizzano la nuova giunta comunale di Faenza presentata dal sindaco Massimo Isola nella sala del consiglio comunale. Dopo la riconferma alle elezioni con oltre il 62% dei consensi, il primo cittadino ha ufficializzato la squadra che lo accompagnerà nel nuovo mandato, confermando gran parte degli assessori uscenti e introducendo due nuovi ingressi. Resta invece fuori dall’esecutivo il Movimento 5 Stelle, che aveva fatto parte della maggioranza negli ultimi sei anni. La composizione della giunta riflette la volontà di proseguire lungo il percorso amministrativo avviato nel precedente mandato, mantenendo figure già impegnate nella gestione della città durante anni particolarmente complessi segnati dalle emergenze e dalla fase della ricostruzione post alluvione. Allo stesso tempo sono stati inseriti nuovi profili con l’obiettivo di arricchire competenze e punti di vista all’interno dell’esecutivo. Massimo Isola mantiene per sé numerose deleghe strategiche. Oltre alla guida politica dell’amministrazione seguirà la sanità pubblica, il ruolo di garante per la sicurezza idraulica e le relazioni istituzionali legate alla fase post emergenza, la ceramica, il Palio e le attività rionali, gli affari istituzionali e legali, la demografia elettorale e lo stato civile. Confermato nel ruolo di vicesindaco Andrea Fabbri, che continuerà a occuparsi di ricostruzione, lavori pubblici, sviluppo economico e materiali avanzati. Restano in giunta anche Davide Agresti, al quale sono affidate le politiche socio-sanitarie e internazionali, Luca Ortolani che seguirà urbanistica, ambiente, mobilità e sicurezza, Denise Camorani con le deleghe a bilancio, economia circolare, organizzazione e personale, e Martina Laghi che mantiene scuola, formazione e sport, risultando l’unica assessora a conservare integralmente le deleghe del precedente mandato. Tra le novità figurano Giulia Bassani e Gianluca Baccarini. Bassani, già capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, assume le deleghe a cultura, turismo e centro storico. Baccarini, espressione della lista Fai-Avs e protagonista di un risultato elettorale significativo, entra in giunta con le deleghe a partecipazione, innovazione digitale e politiche di genere. La nuova squadra segna invece l’uscita dall’esecutivo del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non interrompe però il rapporto politico costruito negli anni passati all’interno della coalizione di centrosinistra che a Faenza aveva dato vita a una delle prime esperienze di campo largo a livello nazionale. Fuori dalla giunta anche l’assessore uscente Massimo Bosi, che durante il precedente mandato aveva ricoperto la delega alla Protezione civile. Con la presentazione della nuova giunta prende ufficialmente avvio il secondo mandato di Massimo Isola, chiamato a guidare Faenza in una fase ancora fortemente legata alle sfide della ricostruzione e dello sviluppo del territorio, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto negli ultimi anni e affrontare le nuove priorità amministrative della città.