RICCIONE: Metrò, Donini tira dritto sul progetto attuale - VIDEO
“Come Regione ci siamo dati una linea chiara: proseguire i lavori completando il cantiere il prima possibile”. Questa l'importante presa di posizione di Raffaele Donini, assessore regionale a trasporti e mobilità in merito alla questione del TRC, il metrò di costa in costruzione tra Rimini e Riccione. Sembra quindi affievolirsi l'ultimo tentativo della giunta comunale riccionese targata centrodestra, che anche grazie ad una super-consulenza di un perito del ministero continuava a sostenere l'opportunità di una variante al progetto, al fine di portare il trenino sulla strada attuale nell'ultimo tratto, al fine di evitare l'alzata dei muri di cemento per il percorso dedicato. “Non entro nel merito delle caratteristiche tecniche del progetto” - prosegue Donini, ricordando come per l'ente regionale il TRC sia a tutti gli effetti un'opera strategica. Quale l'obiettivo? La chiusura del cantiere senza perdere ulteriore tempo. Tempo quantomai prezioso, per un'opera attesa da un ventennio che se interessata dalla variante proposta da Riccione vedrebbe un ulteriore ritardo a causa delle opportune verifiche tecniche da parte dei periti. Donini è apparso irremovibile su idee diverse di progetto, contrariamente alle tesi sostenute dalla sindaco della Perla Verde Renata Tosi che si è sempre sentita sostenuta proprio dal ministero da cui pareva fosse arrivato uno spiraglio di speranza. Nel frattempo il cantiere avanza. Il percorso protetto del metrò è quasi completato, mentre sul fronte del materiale viario già da tempo si era trovato il nuovo fornitore dopo il fallimento dell'azienda olandese precedente.
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Una coalizione ampia, ma soprattutto credibile. È questa la richiesta del presidente della Regione Michele de Pascale al campo largo del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche del 2027. Il tempo stringe: con tutta probabilità si andrà al voto in primavera, ma ancora non è stata trovata la quadra sulle alleanze. Per il governatore la strada è una: partire da un programma chiaro, che stabilisca i punti fondamentali sui quali costruire la coalizione, e poi procedere con le primarie, in tempi stretti: "Se legittimamente Schlein e Conte, che sono i leader dei due partiti principali, vogliono entrambi contendersi la guida della coalizione, io le primarie le farei il prima possibile – spiega de Pascale -. È inutile rinviare una cosa che comunque avverrà, se entrambi hanno questa volontà. Perché più tempo perdiamo a parlare di noi e meno parliamo delle priorità per il Paese. E gli italiani hanno il diritto di avere un'alternativa" Un confronto tra gli elettori del centrosinistra che potrebbe svolgersi anche su più turni, a seconda di quanti esponenti del Partito Democratico si candideranno alla guida della coalizione. Un'ipotesi che però de Pascale sembra escludere: "Nel momento in cui c'è la candidatura di Schlein e nel momento in cui c'è la candidatura di Conte, credo che sia abbastanza evidente che le primarie le vincerà uno di loro due. È assolutamente legittimo che anche altri vogliano partecipare, però in questo momento, diciamo, meno dura questa fase e più si arriva alla proposta agli italiani, per me, meglio è" Di questo e di molto altro si è parlato nella nuova trasmissione di Teleromagna, TR24 Podcast, in onda ogni martedì alle 21 sul canale 14 e poi sulle principali piattaforme social. Ogni settimana una puntata dedicata ai protagonisti del territorio, condotta dai giornalisti della redazione.