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Dal Fabbro (Iren): "Hub RigeneRare utile per analisi e ricerche"

Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - E' un hub che "serve a tre funzioni: la prima quella di aprire il dibattito su queste materie, che sono ancora poco illuminate dal punto di vista dell'analisi e della ricerca. La seconda funzione è quella di fare degli studi e delle analisi per capire come il nostro sistema industriale, che continua ad essere il secondo sistema industriale europeo, può beneficiare soprattutto dell’European Critical Raw Materials Act, che impone obiettivi di riciclo, di estrazione e di raffinazione. Infine, la terza funzione è creare un vero e proprio network di aziende che producono tecnologia, che lavorano le materie, che estraggono e che le raffinano. I numeri sono in forte dipendenza dall'Europa, ma anche dagli Stati Uniti. Quando avvenne la crisi della guerra russo-ucraina, dovemmo sostituire il 30% di greggio che veniva dalla Russia con gas e greggio provenienti da altri Paesi”. Lo ha sottolineato Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo del Gruppo Iren, intervenuto oggi alla Camera dei Deputati durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Hub del Gruppo Iren, RigeneRare, una piattaforma che si propone come punto di riferimento nazionale per lo sviluppo sostenibile della filiera del riciclo delle materie prime critiche che guarda all’implementazione di una strategia per garantirne un approvvigionamento sicuro, diversificato, economicamente sostenibile e di lungo periodo. “Noi - ricorda - dipendiamo dalla Cina per il 100% di tutte le terre rare e pesanti, per l'80% delle terre rare e leggere, e per il 56% di tutti i materiali critici che vengono dalla Cina, appunto, per la nostra industria. Il che significherebbe che più del 50% del Prodotto Interno Lordo dell'industria italiana dipendente dai materiali critici si fermerebbe, se ci fosse una crisi con la Cina. Le industrie di riferimento sono l'aerospazio, la difesa, l’elettromedicale, il digitale. Si tratta, quindi, del business, tra i più strategici di cui disponiamo e che produciamo". "Il tema della dipendenza dei materiali critici è sicurezza nazionale, sovranità nazionale ed è sicurezza europea - spiega Dal Fabbro - L'Europa, con l’European Critical Raw Materials Act di marzo 2023 ha iniziato a discuterlo, ma ora è necessario passare alla pratica, creando una comunità di portatori di interessi. Se c'è un'area dove l'Italia può fare da leader è sicuramente nel campo del riciclo, dove si trovano aziende a vario titolo che dispongono di tecnologia, impianti e capacità di riciclare”. “Pensate che oggi, con una decina di impianti potremmo recuperare più del 30% di molti dei materiali critici che ci servono. Non sono tutti e 34 i materiali critici di cui ha bisogno un sistema Paese, ma molti meno, circa 5 o 6. Su questi occorre concentrare l'attenzione: argento, rame (anche se non è materiale critico è molto importante), oro e platino. Questi quattro sono essenziali per le nostre imprese e per tutto ciò che è transizione energetica”, conclude.

Fascismo: Giovanardi, 'grave che francobollo Foschi continui a circolare'

Roma, 22 lug. (Adnkronos) - "L'ultima Consulta filatelica, di cui faccio parte, si è svolta presso il Mimit il 20 giugno, presieduta dalla sottosegretaria Fausta Bergamotto. Nell'occasione tutti i partecipanti hanno chiesto si procedesse alla immediata cessazione della validità postale ed al ritiro dalla circolazione del francobollo dedicato ad Italo Foschi, violento squadrista fascista, sodale di Amerigo Dumini, l'assassino di Giacomo Matteotti, epurato dallo stesso regime per la sua violenza per dedicarsi poi alla carriera prefettizia, che concluse a Belluno nella Rsi nell'autunno del 1943, collaborando con i nazisti alla cattura degli ebrei destinati ad essere sterminati nell'ambito della soluzione finale". Lo sottolinea l'ex parlamentare ed ex ministro Carlo Giovanardi. "La contemporaneità dell'emissione di un francobollo per Foschi ed uno dopo pochi giorni per Matteotti, ha suscitato proteste in Italia e nel mondo, incredulo che una Stato potesse celebrare un simile personaggio, visto tra l' altro -sottolinea Giovanardi- che le linee guida del Mimit prevedono che spetta al ministro o a un suo delegato 'il compito eminentemente politico di interpretare il sentimento della Comunità nazionale' con la 'scelta di commemorare personaggi illustri... purche' abbiano avuto un impatto eccezionalmente rilevante sul territorio e/o sulla comunita' italiana'". "Sono convinto che l'emissione di Foschi (di cui non c'è ancora traccia nel Bollettino del ministero) sia stata un errore non voluto, ma mantenere il francobollo in vendita e valido per affrancare lettere indirizzate in tutto il mondo, è una scelta ben più grave, davanti alla quale -conclude Giovanardi- ognuno si deve assumere le proprie responsabilità".


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