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Testosterone, cambiano criteri di misurazione: nuovo metodo per i medici

Roma, 12 lug, (Adnkronos Salute) - Cambiano i criteri per misurare il testosterone. E' stato messo a punto, per la prima volta, dagli specialisti della Società italiana di andrologia (Sia) un nuovo strumento, chiamato Trace (Testosterone ReplACEment) - descritto in un nuovo studio Sia pubblicato sul Journal of Personalized Medicine - che aiuta il medico a diagnosticare il deficit di testosterone e a prescrivere in modo più preciso e appropriato la terapia ormonale sostitutiva. Per stabilire se dare una terapia a base di testosterone agli uomini non più giovanissimi con qualche sintomo di carenza, non basta, infatti, valutare i semplici livelli ormonali nel sangue. Oltre ai parametri di laboratorio, che includono i valori Lh, ormone luteinizzante, e Fsh, ormone follicolo-stimolante, bisogna tenere conto di una serie di segni e sintomi clinici che evidenziano un deficit di testosterone, come il sovrappeso e addirittura l’obesità, l’ipertensione, l’iperglicemia, la disfunzione erettile, la depressione, la riduzione della massa muscolare, gli sbalzi di umore e il calo della libido. Se sono presenti alcuni o tutti questi sintomi è giustificata la terapia con testosterone o suoi derivati, anche se i livelli di laboratorio sono nella normalità. Per aiutare i medici a orientarsi fra così tanti fattori gli specialisti della Sia hanno realizzato il nuovo strumento in grado di individuare con molta precisione quali pazienti potranno trarre giovamento da un trattamento ormonale. Esiste, infatti, un range di valori di testosterone totale che viene definito come 'zona grigia' in cui non è chiaro se è necessario trattare con terapia sostitutiva o no, che determina quindi incertezza e un possibile ritardo terapeutico importante. "Il testosterone è l’ormone maschile deputato alla funzione sessuale e allo sviluppo dei caratteri sessuali maschili, cioè sviluppo della massa muscolare, dei peli pubici e del tono della voce", spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e docente di Urologia all'Università Federico II di Napoli. Negli ultimi anni è stata però posta molta attenzione al ruolo di questo ormone in altri aspetti della salute maschile. Una carenza di testosterone è associata a rischio cardiovascolare e di ictus rilevante, così come a una più alta probabilità di sviluppare osteoporosi. Tutte patologie molto importanti per la qualità di vita dell’uomo. Inoltre, è stato dimostrato che una diagnosi precoce del deficit di testosterone e una terapia appropriata altrettanto precoce sono in grado di migliorare in modo evidente lo stato di salute". Il Trace "è uno strumento grafico che integra i livelli di testosterone calcolati nei laboratori con una serie di parametri relativi a sintomi e condizioni cliniche, a ciascuno dei quali è attribuito un punteggio alla cui somma corrisponde una percentuale di probabilità che il paziente con deficit di testosterone necessiti di un trattamento con terapia ormonale sostitutiva", spiega Tommaso Cai, segretario nazionale Sia e coordinatore dello studio. Attraverso l’analisi statistica eseguita per lo studio Sia, che ha confermato l’efficacia di Trace, sono stati selezionati i parametri maggiormente impattanti sulla possibilità di predizione di terapia ormonale sostitutiva. "Tra questi - spiega Cai - un parametro importante sono le erezioni notturne, l’assenza delle quali è legata tra le altre cose anche una possibile carenza di testosterone o a una carenza di efficacia dello stesso. Infatti, molto spesso possono esserci livelli nella norma di testosterone ma questo, per problematiche specifiche, non è in grado di dare un effetto sugli organi bersaglio. Pertanto, avere a disposizione un parametro che possa essere una dimostrazione indiretta di un deficit di efficacia è molto importante". "Molta rilevanza - prosegue - viene attribuita anche ad alcuni indici di problematiche metaboliche, come il diabete, l’obesità e l’ipertensione. Anche questi parametri, se alterati, hanno un impatto non solo sulla funzione del testosterone ma aumentano anche il rischio di disturbi vascolari rilevanti, compreso il deficit erettile". Nel nomogramma viene dato rilievo anche a parametri di laboratorio indiretti come Lh e Fsh. “Questi sono due ormoni che vengono prodotti da una piccola ghiandola posta alla base del cervello e si modificano in funzione di un’alterazione biochimica o funzionale del testosterone", afferma Palmieri. La novità rispetto a esperienze precedenti è la valutazione dei sintomi urinari. “La nostra analisi ha dimostrato come un deficit di testosterone possa manifestarsi anche con disturbi urinari che spesso vengono sottovalutati", puntualizza Fabrizio Palumbo, presidente della Commissione scientifica Sia.

Corea del Nord: "Usa e Nato la più grave minaccia alla pace mondiale"

Pyongyang, 13 lug. (Adnkronos) - Nato e Stati Uniti rappresentano "la più grave minaccia alla pace mondiale". E' l'accusa arrivata dalla Corea del Nord, che contesta così il comunicato finale del vertice dell'Alleanza atlantica, nel quale viene espressa "grave preoccupazione" per i rapporti sempre più stretti tra Pyongyang e Mosca. Comunicato che la Corea del Nord definisce "illegale", mentre avverte che ci sarà "una risposta strategica". In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri attacca: "Gli Stati Uniti hanno rivelato la loro sinistra intenzione di rafforzare ulteriormente la collusione e il legame tra la Nato e i suoi alleati nella regione Asia-Pacifico, definendo una 'minaccia' il giusto e legittimo esercizio della sovranità degli Stati indipendenti, compresa la Repubblica Popolare di Corea". Ma, replica il portavoce, sono gli Stati Uniti e l'Alleanza atlantica a essere "la più grave minaccia per la pace e la sicurezza mondiale" perché stanno "incitando una nuova guerra fredda e un confronto militare globale". "Le manovre americane per espandere i blocchi militari sono la causa viziosa che minaccia seriamente la pace regionale, inasprisce il contesto di sicurezza internazionale e scatena la corsa agli armamenti globale", denuncia ancora Pyongyang, secondo cui la Nato "persegue una sconsiderata politica di avanzamento e di espansione verso l'Europa dell'est" che, a suo avviso, ha "costantemente" distrutto la sicurezza del continente. Dinanzi a questo contesto, assicura il ministero degli Esteri, la Corea del Nord "scoraggerà l'aggressione e la minaccia di guerra e difenderà la pace e la sicurezza nella regione e nel resto del mondo". La Nato guarda al Giappone per rafforzare la sua presenza nell'Indo-Pacifico. In un'intervista all'agenzia di stampa di Tokyo Kyodo, all'indomani della conclusione del vertice dell'Alleanza a Washington al quale era presente anche il premier giapponese Fumio Kishida, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha detto: "La partnership con il Giappone è diventata sempre più importante", in particolare tenendo conto delle interconnessioni nel settore della sicurezza emerse con la crisi ucraina, "dove Cina, Iran e Corea del Nord stanno aiutando la brutale guerra di aggressione russa". Citando Kishida, secondo cui "ciò che accade oggi in Ucraina può accadere domani in Asia", il numero uno dell'Alleanza ha ribadito: "È nell'interesse di tutti noi impedire al presidente Putin di vincere in Ucraina". Con il Giappone, ha proseguito, "abbiamo alcune esercitazioni minori, ma vorremmo espanderci e fare di più insieme", ad esempio nei settori marittimo e aereo, ha detto Stoltenberg. Nel bilaterale di due giorni fa, il segretario generale della Nato e il premier giapponese hanno intanto concordato che Tokyo e l'Alleanza condurranno un'esercitazione congiunta nelle acque della regione euro-atlantica entro la fine di quest'anno, oltre a rafforzare il coordinamento sulla condivisione di informazioni confidenziali.


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