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FORLÌ-CESENA: Sindaci al lavoro per la nuova giunta, ecco i più votati

POLITICA - Ufficializzato il risultato alle urne è il momento ora per i sindaci di comporre la nuova giunta comunale. Grande peso avranno, come sempre, i voti di preferenza portati a casa dai candidati. Vediamo come è andata a Forlì e Cesena Paola Casara, Maria Elena Baredi, Enrico Castagnoli ed Elisa Massa. Sono loro i campioni delle preferenze a Forlì e Cesena, dove nel fine settimana si è votato per eleggere il nuovo sindaco. Nessuna novità, in realtà, per quanto riguarda i primi cittadini Gian Luca Zattini ed Enzo Lattuca, entrambi confermati al primo turno. Ora per loro è venuto il momento di comporre la nuova giunta, che dovrà necessariamente rispecchiare i rapporti di forza emersi dai nomi che gli elettori hanno scritto nella scheda. A Forlì la più votata in assoluto è stata Paola Casara, esponente de La Civica, che ha raccolto 1247 preferenze. Per lei appare quindi quasi scontata la riconferma in giunta. Nella maggioranza il secondo in termini di voti è stato invece Vincenzo Bongiorno, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia con 624 presenze. Per quanto riguarda la Lega ci sono invece appaiati l’assessora Andrea Cintorino e il vicesindaco Daniele Mezzacapo con 458 e 459 voti. A Cesena è stata invece Maria Elena Baredi, del Partito Democratico, la campionessa delle preferenze con 938 voti che dovrebbero garantirle l’ingresso in giunta. Terza Carmelina Labruzzo dei Popolari per Cesena che si porta a casa 792 voti. Quasi scontata per lei la riconferma al ruolo di assessora ai servizi per la persona e le famiglie. Nell’opposizione ha invece fatto di nuovo il pieno di voti Enrico Castagnoli di Fratelli d’Italia, con 887 preferenze. Tutti numeri che i sindaci dovranno tenere conto per la composizione della nuova giunta. Da segnalare che per questa nuova legislatura gli assessori a Cesena passeranno da 7 a 9, grazie al riconoscimento della città come co-capoluogo.

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EMILIA-ROMAGNA: Dopo Bonaccini, al voto entro 5 mesi | VIDEO

Con l’elezione di Bonaccini al parlamento europeo si apre la corsa alla nuova presidenza della regione Emilia-Romagna. Le prossime elezioni potrebbero arrivare tra pochi mesi. Tre mesi per indire una nuova chiamata alle urne, due mesi per fissare la data. Potrebbero svolgersi già tra 5 mesi le elezioni in Emilia-Romagna del nuovo Presidente della Regione, viste le dimissioni, ormai imminenti di Stefano Bonaccini, eletto al Parlamento Europeo. Lo ha deciso l’Assemblea Legislativa, che ha votato un emendamento alla legge elettorale del 2014 nel quale vengono fissati i tempi per chiamare gli elettori al voto dopo l’addio del governatore. Secondo il vecchio provvedimento si sarebbe dovuti andare al voto tra aprile e giugno del prossimo anno. Un periodo quindi di quasi un anno, che la maggioranza ha giudicato troppo lungo, correndo quindi ai ripari. Una mossa che l’opposizione non ha però colto con favore. “Siamo per votare il prima possibile, ma votiamo contro l’emendamento visto che non c’è stato dato il tempo di approfondire”, sottolinea Marta Evangelisti (Fdi). Duro anche Simone Pelloni (Rete civica) che avverte “il Presidente Bonaccini ha deciso quando finiva la legislatura, la maggioranza decide quando si vota: peccato che la legge elettorale dovrebbe essere tema dell’Assemblea, dunque tema unitario”. “Si tratta solo di una modifica tecnica di una legge elettorale che abbiamo votato all’unanimità tutti insieme, noi lavoriamo in maniera seria”, replica Marcella Zappaterra (Pd) il cui intervento si basa sul principio costituzionale per il quale bisogna svolgere le elezioni nel minor tempo possibile. Insomma, a conti fatti il voto per il nuovo presidente potrebbe arrivare già a novembre, o comunque entro fine anno. Già nelle prossime settimane entrerà quindi nel vivo la corsa alle candidature per il dopo Bonaccini. Diversi i nomi che girano per il centrosinistra mentre la compagine del centrodestra è stata fino ad ora più abbottonata nelle proposte. Certo è che, visti i tempi, bisognerà fare in fretta.

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FORLIMPOPOLI: Cultura a tavola, arriva la 28° Festa Artusiana | VIDEO

Cultura a tavola, arriva la 28 edizione della Festa Artusiana. Sono nove i giorni di Festa che la città di Pellegrino Artusi dedica quest’anno dal 22 al 30 giugno, al suo più noto e amato cittadino. L’intero centro città si prepara ad accogliere decine di migliaia di curiosi, amanti della buona tavola e addetti ai lavori in un unico evento che unisce momenti conviviali, sapori, tradizioni e cultura gastronomica. Un modo per celebrare le molteplici sfaccettature della cucina italiana, candidata a Patrimonio Immateriale Culturale dell’umanità all’Unesco. Il programma completo e sempre aggiornato su festartusiana.it. La Festa Artusiana è organizzata dalla Città di Forlimpopoli e ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il patrocinio e contributo della Regione Emilia-Romagna.


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