ROMAGNA: Lavoro, 57 infortuni al giorno,CISL, “serve un cambio di passo vero"
ATTUALITÀ - Oltre 10.400 infortuni sul lavoro e più di 1.800 malattie professionali sono stati denunciati in Romagna nei primi sei mesi del 2026. In media, ogni giorno, si contano 57 incidenti e dieci nuove patologie legate all’attività lavorativa. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio CISL Romagna, elaborati su fonte INAIL. Il quadro più preoccupante riguarda Ravenna, dove gli infortuni mortali sono raddoppiati, passando da tre a sei. Crescono anche le malattie professionali, con una forte impennata nel mese di giugno. A Forlì-Cesena le vittime sul lavoro sono diminuite da undici a una, ma sono aumentati sia gli infortuni sia le patologie professionali. A Rimini, invece, si registrano gli incrementi percentuali più elevati della Romagna e una vittima, dopo un primo semestre 2025 senza incidenti mortali. La CISL Romagna chiede di rafforzare il confronto territoriale sulla sicurezza, coinvolgendo Regione, AUSL, INAIL, associazioni datoriali e parti sociali. «I numeri di questo semestre ci dicono che la sicurezza sul lavoro non può più essere trattata come un capitolo secondario delle politiche industriali del nostro territorio – afferma il segretario generale Francesco Marinelli –. Non possiamo accontentarci di commentare i dati ogni sei mesi: serve un cambio di passo vero». Il sindacato sollecita più risorse per i controlli, maggiori ispezioni nei settori a rischio e investimenti nella prevenzione e nella formazione. «La sicurezza non è un costo da comprimere, ma il primo investimento per la tutela della salute dei lavoratori. Ogni lavoratore che esce di casa la mattina ha il diritto di farvi ritorno la sera».