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Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Gasolio in aumento, a dura prova il settore agricolo | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Gasolio in aumento, a dura prova il settore agricolo | VIDEO

ATTUALITÀ - L'impennata del prezzo del gasolio agricolo sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle aziende e dei contoterzisti del settore agricolo dell'Emilia-Romagna. Tra rincari che mettono in discussione la sostenibilità delle lavorazioni nei campi e margini ormai ridotti al minimo, lo shock energetico rischia di scaricarsi sull'intera filiera agroalimentare regionale. Per chi lavora ad alta intensità di meccanizzazione, ogni aumento sul carburante si traduce in migliaia di euro di costi extra a settimana, spingendo molti imprenditori a valutare perfino la sospensione delle attività. Per analizzare l'impatto reale di questa emergenza sui bilanci del settore e fare il punto sulle possibili misure di sostegno, abbiamo intervistato l’ Assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna: “Sono aumenti molto pesanti e nel medio periodo rischiano di diventare insostenibili per le nostre filiere agricole e agroalimentari perché poi potrebbero essere scaricati sul consumatore finale e quindi di portare a un aumento dell'inflazione una perdita del potere di acquisto per le nostre famiglie che peraltro negli ultimi 30 anni hanno i redditi fermi e quindi grandi difficoltà ad arrivare a fine mese. Noi stiamo pensando a un provvedimento per ridurre il costo dei carburanti in agricoltura, lo stiamo studiando dal punto di vista tecnico, sicuramente come giunta regionale metteremo risorse in particolar modo in alcuni settori penso a quello dell'assistenza pubblica che stanno avendo anche loro aumenti nei costi dei carburanti e anche quello del trasporto pubblico che è un altro settore che utilizza molto carburante ma stiamo pensando anche a un provvedimento per il mondo agricolo per ridurre di qualche centesimo il costo del gasolio”.

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FORLI’: Eclettico e multimediale, si ricorda Enrico Zavalloni, a 20 anni dalla scomparsa

A vent’anni dalla scomparsa, avvenuta il 10 ottobre 2006 all’età di 46 anni, la figura di Enrico Zavalloni — noto a tutti come "Zico" — si conferma quella di un precursore assoluto del giornalismo contemporaneo. Storica firma de Il Resto del Carlino fin dai primi anni Ottanta, Zavalloni ha interpretato la professione con una versatilità e un'intuizione mediatica del tutto inedite per l'epoca, anticipando linguaggi e format oggi diventati consuetudine.   Oltre all'attività sulla carta stampata e alla passione con cui seguiva la cronaca locale, lo sport e lo spettacolo, su Teleromagna è stato tra i primi a portare il linguaggio televisivo. Curatore e conduttore di una seguitissima rubrica dedicata alla cultura e agli eventi, Zavalloni si muoveva come un vero e proprio video-reporter sul campo: impugnava direttamente la telecamera e, con gesto veloce, la ruotava su di sé, anticipando i moderni selfie e dei vlog.In un'epoca in cui la convergenza tra media differenti non era ancora la norma, Zavalloni spaziava con naturalezza dalla macchina da scrivere alle interviste radiofoniche, dai reportage televisivi ai servizi di costume, dimostrando un'inesausta voracità conoscitiva. A due decenni dalla morte, l'omaggio istituzionale del Comune di Forlì con la donazione dei suoi libri a Palazzo Romagnoli sottolinea il valore di un giornalista libero, innovatore e profondamente legato al patrimonio culturale del territorio.

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EMILIA-ROMAGNA: Sostegno al credito e rilancio investimenti, piano da 34mln

Oltre 34 milioni di euro per sostenere le imprese dell’Emilia-Romagna, facilitare l’accesso al credito e favorire nuovi investimenti. La Regione avvia un pacchetto di interventi che punta a ridurre i costi dei finanziamenti e a sostenere i progetti di crescita, innovazione e transizione energetica del sistema produttivo. Le risorse sono distribuite su tre strumenti: 22 milioni di euro per la riapertura del Fondo Multiscopo, 7,6 milioni per estendere la misura collegata alla piattaforma EuReCa a quasi tutti i settori economici e 4,43 milioni per rifinanziare Special-ER, il fondo regionale che rafforza le garanzie sui finanziamenti alle piccole e medie imprese. Il provvedimento, illustrato dal presidente della Regione Michele de Pascale e dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, punta a mettere a disposizione delle aziende strumenti finanziari diversi, in base alle esigenze e alle caratteristiche dei singoli investimenti. Colla sottolinea l’importanza di accompagnare le imprese in una fase in cui il costo del credito continua a incidere sulle scelte di investimento. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, agevolando l’accesso ai finanziamenti, riducendo gli oneri finanziari e favorendo l’utilizzo di risorse private per sostenere i progetti di sviluppo. Fondo Multiscopo, 22 milioni per nuove imprese ed energia. Dal 12 ottobre al 30 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per la nuova finestra del Fondo Multiscopo, finanziato nell’ambito del programma europeo Fesr 2021-2027. La dotazione comprende 13 milioni di euro per GreenER, dedicato agli investimenti per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e l’economia circolare, e 9 milioni per StartER, rivolto alla nascita e allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e professionali. I finanziamenti prevedono una quota pubblica pari al 75% a tasso zero e una quota bancaria del 25% a tasso convenzionato. La durata può arrivare a 96 mesi. Per GreenER gli importi vanno da 25 mila a un milione di euro, con un contributo a fondo perduto per le spese tecniche. StartER si rivolge alle micro e piccole imprese con meno di cinque anni di attività e sede operativa in Emilia-Romagna, con finanziamenti da 20 mila a 500 mila euro. Per le imprese femminili la quota a tasso zero sale all’80%. EuReCa, agevolazioni estese a più settori. La seconda misura mette a disposizione 7,6 milioni di euro per ampliare l’accesso alla piattaforma regionale di garanzia, realizzata in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e con il sistema dei Confidi. In precedenza rivolta al comparto turistico-ricettivo, la misura viene estesa alle piccole e medie imprese di tutti i settori economici, con esclusione della produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura.Il sostegno riguarda investimenti in impianti, macchinari, attrezzature, tecnologie digitali e interventi per la sostenibilità. I finanziamenti potranno variare da 100 mila a 1,4 milioni di euro, coprire fino al 100% del costo dell’intervento e beneficiare di un contributo sugli interessi fino a 150 mila euro. Le domande potranno essere presentate dal 2 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 attraverso uno dei Confidi aderenti all’Ati EuReCa. Per il settore turistico-ricettivo è inoltre attesa una misura specifica con contributi a fondo perduto. Special-ER, altri 4,43 milioni per le garanzie. Il terzo intervento rafforza la capacità dei Confidi di sostenere le imprese nell’accesso al credito. Le nuove risorse saranno destinate alla sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le Pmi, attraverso uno strumento che può riassicurare fino al 90% della quota garantita dai Confidi. Nel 2025 Special-ER ha sostenuto circa 1.800 operazioni, per un importo complessivo controgarantito superiore a 177 milioni di euro. Il pacchetto regionale mette così insieme finanziamenti agevolati, contributi sugli interessi e strumenti di garanzia, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole e accompagnare i percorsi di crescita, innovazione e transizione sostenibile.


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