Forlì

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FORLI’: Omicidio Severi, il 17 aprile l’udienza in Cassazione | VIDEO

Esattamente un anno dopo la conferma dell'ergastolo in secondo grado, Daniele Severi torna in aula. Il 17 aprile i giudici della Cassazione dovranno pronunciarsi sull'omicidio di Franco Severi, il fratello 53enne morto decapitato il 22 giugno 2022 nel terreno agricolo di Ca' Seggio di Civitella, nel forlivese. Il 66enne, ex dipendente del 118, si trova in carcere da oltre tre anni e mezzo. Due volte è stato giudicato colpevole di assassinio e occultamento del cadavere: prima dalla Corte d'Assise di Forlì nel maggio 2024, poi dalla Corte d'Appello di Bologna nell'aprile 2025. La testa della vittima non è mai stata trovata. La strategia difensiva si rinnova ancora. L'avvocata Maria Antonietta Corsetti, presente fin dall'inizio, avrà al fianco Alessandro Diddi, avvocato romano con un curriculum di prestigio: docente universitario e figura di spicco in Vaticano, dove ha riaperto l'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Le ragioni dei familiari saranno sostenute dagli avvocati Max Starni e Massimo Mambelli. L'ipotesi accusatoria individua nell'avidità patrimoniale la chiave del delitto. Le prove determinanti riguardano un paio di guanti celati nell'abitacolo della Panda dell'indagato, sui quali sono emerse tracce ematiche riconducibili a Franco, e residui biologici sulle scarpe prelevate sei giorni dopo il fatto. L'imputato ha respinto ogni addebito, denunciando manipolazioni investigative e attribuendo le macchie a precedenti alterchi. Ribaltare due verdetti di massima pena appare un'impresa, eppure i difensori affronteranno l'udienza suprema con ferma convinzione, mentre l'accusa chiederà la ratifica definitiva della condanna all’ergastolo.

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FORLI’: Cocaina e una pistola in casa, un arresto in centro | FOTO

Un’operazione della Polizia di Stato di contrasto al traffico di stupefacenti a Forlì ha portato all’arresto di un cittadino albanese, da anni residente in città, già conosciuto negli ambienti della microcriminalità della Romagna. Gli investigatori della Questura hanno notato un via vai sospetto nei pressi dell’abitazione dell’uomo, segnale di una possibile cessione di stupefacente, come hanno effettivamente riscontrato gli investigatori della narcotici. Nel corso della perquisizione all’interno della casa, effettuato anche con l’ausilio di cani antidroga, è stato accertato che l’uomo era in procinto di preparare altre dosi di cocaina. I poliziotti hanno recuperato 55 grammi di cocaina, 350 euro in contanti e materiale per il confezionamento. Sono state ritrovate, inoltre, una pistola e una quarantina di munizioni, tra cui munizionamento da guerra. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere.


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