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Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: De Pascale e Ugolini, partito il testa a testa per la Regione | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: De Pascale e Ugolini, partito il testa a testa per la Regione | VIDEO

POLITICA - E’ ormai iniziato il duello a distanza tra Michele de Pascale ed Elena Ugolini per le prossime elezioni regionali. Il candidato del Pd ha ricevuto l’investitura ufficiale dalla segretaria Schlein mentre dall’altra parte sta per arrivare l’appoggio definitivo della coalizione di centrodestra. Da una parte Michele de Pascale, sindaco e presidente della provincia di Ravenna, candidato per il Partito Democratico. Dall’altra Elena Ugolini, preside del liceo Malpighi di Bologna e già sottosegretaria all’istruzione nel governo Monti. Si sta delineando sempre di più il testa a testa per la corsa alle prossime elezioni presidenziali in Emilia-Romagna, la cui data è stata fissata per il 17 e 18 novembre. Per De Pascale l’investitura ufficiale è arrivata pochi giorni fa con la riunione della direzione del suo partito mentre, nel fine settimana, c’è stata la benedizione diretta della segretaria Schlein, intervenuta, assieme all’ex presidente Bonaccini alla festa del Partito Democratico a Cesena. Dall’altra parte invece Elena Ugolini, candidata civica, sta ancora aspettando la benedizione della coalizione di centrodestra, anche se sembra davvero questione di giorni. Sabato c’è stato un incontro con i dirigenti territoriali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che hanno dato un primo via libera mentre, in settimana, dovrebbe arrivare il pieno appoggio dei leader nazionali: “Si è generata un’importante convergenza sui temi più urgenti per il governo del nostro territorio – ha scritto la candidata sui social - Nei prossimi giorni abbiamo già previsto un nuovo incontro per portare avanti questo dialogo”

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Economia, la regione 2ª per crescita, traino al Pil Nazionale | VIDEO

EMILIA-ROMAGNA: Economia, la regione 2ª per crescita, traino al Pil Nazionale | VIDEO

L’Emilia-Romagna è tra le regioni che traineranno il Pil nazionale nel 2024 assieme a Lombardia e Veneto. Queste tre regioni assieme producono, infatti, il 41% del Pil nazionale, il 53% dell’export italiano e contengono il 33% dell’intera popolazione del Paese. Le previsioni di crescita sono state elaborate dall’Ufficio studi della CGIA su dati Prometeia e indicano che la Lombardia dovrebbe crescere dello 0,95% nell’anno in corso, l’Emilia-Romagna dello 0,86% e il Veneto dello 0,80%. Sebbene questo risultato sia positivo, l’impatto sull’economia nazionale sarà, però, molto contenuto. Benché le differenze tra le regioni siano “millimetriche”, la divisione tra Nord e Sud in termini di aumento del Pil reale per l’anno in corso è molto evidente. Secondo la Banca d’Italia, nel 2024 la crescita dell’Italia sarà limitata e sostenuta principalmente dal buon andamento di alcuni settori: servizi, turismo e export. L’industria, invece, affronterà un significativo ridimensionamento, in particolare nei settori della moda, dell’automotive e della metallurgia. L’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA ha analizzato anche la crescita del valore aggiunto reale delle 107 province italiane. Al vertice della classifica nazionale troviamo Milano, con una crescita stimata dell’1,14%. Seguono Pavia con +1,01%, Vicenza con +0,98% e Bologna con +0,95%.

Thumbnail EMILIA-ROMAGNA: Sport motore del turismo, vale il 5% del Pil

EMILIA-ROMAGNA: Sport motore del turismo, vale il 5% del Pil

Campionati ed eventi sportivi trainano il turismo dell’Emilia-Romagna con presenze spalmate tutto l’anno. È quanto emerge da un’indagine del Sole 24 Ore, secondo cui lo sport incide per il 5% sul PIL dell'Emilia-Romagna.


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