CESENA: Trevi, utile in crescita nel primo semestre, risanamento completato | VIDEO
Trevi chiude il primo semestre del 2026 con un utile in crescita e conferma gli obiettivi per l’intero anno. A sostenere le prospettive del Gruppo sono l’aumento degli ordini, il backlog ai massimi storici e una situazione finanziaria decisamente più solida dopo il completamento del percorso di risanamento.
Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo cesenate, leader mondiale nell'ingegneria del sottosuolo, ha registrato un utile netto di 7,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6,1 milioni dello stesso periodo del 2025. I ricavi si sono attestati a 270,9 milioni di euro, in calo rispetto all’anno precedente per la diversa tempistica di avvio delle nuove commesse. Una tendenza che, spiega la società, è già cambiata nel secondo trimestre, quando i ricavi sono cresciuti di oltre il 30% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Positivi anche gli altri indicatori. L’EBITDA ricorrente è stato di 40 milioni di euro, con un margine del 14,8%, mentre gli ordini acquisiti sono saliti a 424 milioni di euro, il 21% in più rispetto al primo semestre del 2025. Il portafoglio lavori ha raggiunto il valore record di 928 milioni di euro, garantendo una forte visibilità sulle attività dei prossimi mesi. Sul fronte finanziario, Trevi ha più che dimezzato l’indebitamento netto, sceso da 187,4 a 92,1 milioni di euro grazie all’aumento di capitale da 100 milioni e al rifinanziamento del debito completato all’inizio di luglio. Un’operazione che ha consentito al Gruppo di chiudere definitivamente il percorso di risanamento avviato negli anni scorsi e di rafforzare la propria capacità di sostenere il Piano Industriale 2026-2029. Il Gruppo ha poi confermato gli obiettivi per il 2026. Il Consiglio di amministrazione ha inoltre preso atto dell’offerta pubblica di acquisto promossa da Webuild, precisando che l’iniziativa non è stata sollecitata né concordata con la società. Qualora ne ricorrano i presupposti, l’offerta si affiancherà a quella già presentata da ICOP e il Consiglio si esprimerà su entrambe nei tempi previsti dalla normativa.
L’amministratore delegato Giuseppe Caselli ha spiegato che i risultati del semestre confermano la validità della strategia di crescita del Gruppo e che il completamento della manovra finanziaria rappresenta un passaggio fondamentale, perché mette Trevi nelle condizioni di affrontare il futuro con una struttura finanziaria più solida e una maggiore flessibilità operativa
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