EMILIA-ROMAGNA: Pil al +0,5%, pesano le tensioni internazionali | VIDEO
L’economia dell’Emilia-Romagna nel 2025 ha continuato a crescere, anche se in modo moderato: +0,5%, in linea con la media nazionale. È il quadro tracciato da Banca d’Italia, mentre le prospettive per il 2026 restano incerte, tra industria debole, tensioni internazionali e possibili effetti sui prezzi dell’energia.
A sostenere il dato regionale sono stati soprattutto gli investimenti delle imprese e le opere pubbliche, con andamenti però diversi tra i settori. Costruzioni e servizi mostrano segnali positivi, mentre l’industria continua a faticare. Un elemento centrale resta l’automotive, che in Emilia-Romagna supera i 4 miliardi di euro di valore aggiunto e conferma il peso della regione in una filiera strategica per il Paese.
Secondo l’analisi illustrata da Pietro Raffa, direttore della sede di Bologna di Banca d’Italia, il nodo resta quello della manifattura. A livello internazionale il comparto ha mostrato segnali di crescita, mentre in Italia il quadro appare più debole. Un divario che pesa anche sulle prospettive regionali, in un 2026 che si apre con più incognite che certezze.
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