ROMAGNA: Manifatturiero, previsioni positive ma pesano tensioni internazionali
I venti di guerra e i rincari diffusi pesano sui bilanci delle aziende del territorio. L'analisi delle performance produttive del manifatturiero locale per il 2025, secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio della Romagna, va inquadrata in uno scenario nazionale e internazionale molto incerto. I dazi statunitensi sull'export italiano, le moderate prospettive di crescita e gli elevati costi dell'energia costituiscono punti di criticità per il settore. Di conseguenza, le ultime stime del valore aggiunto per il 2025 e la previsione per il 2026 rimangono prudenti, seppur moderatamente positive, con un aumento previsto dello 0,5% per entrambi i periodi. In termini di imprese attive, lo scorso anno su tutto il territorio si è registrato un lieve ridimensionamento. Quanto alla provincia di Forlì-Cesena, la produzione industriale nel corso del 2025 ha registrato un piccolo incremento pari allo 0,6%, confermando l'inversione del trend che si è palesata nel terzo trimestre, il primo in cui si è registrata una variazione positiva dopo nove trimestri negativi consecutivi. In crescita il comparto di prodotti in metallo e mobili, male chimica e plastica. Nel Riminese su base annua gli indicatori confermano il trend in negativo delle attività manifatturiere locali, con un calo produttivo del 6,7%. A trainare la flessione i macchinari e l’abbigliamento.
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