ROMAGNA: Inflazione, bollette e benzina fanno salire i prezzi, Rimini tra le più care | VIDEO
La guerra in Iran si fa sentire sui portafogli dei romagnoli. I dati Istat di marzo 2026 confermano un aumento dei prezzi che colpisce carburanti, energia e alimentari, con effetti tangibili su tutto il territorio. A Ravenna l'indice mensile NIC, calcolato mensilmente dall'Istat per misurare l'inflazione considerando l'insieme dei consumi delle famiglie in Italia, è salito dello 0,8%, più del dato nazionale fermo a +0,5%. Le bollette energetiche sono aumentate del 4% in un solo mese, mentre fare rifornimento costa il 3,8% in più. Su base annua, il caro-benzina è ancora più pesante: rispetto a marzo 2025 muoversi in auto costa il 4,6% in più, un dato senza precedenti nell'ultimo anno. Si veniva peraltro da mesi di relativa stabilità, con il tendenziale sulla benzina addirittura in negativo a gennaio e febbraio. Situazione simile anche per Rimini, che si piazza al settimo posto nella classifica nazionale delle città più care stilata dall'Unione Nazionale Consumatori. Con un'inflazione al 2,2% su base annua, i riminesi si trovano a pagare in media 606 euro in più all'anno rispetto al 2025, un dato ben al di sopra della media italiana di 427 euro. Più contenuta, ma comunque significativa, la situazione a Forlì-Cesena, che si posiziona al 27° posto nella classifica nazionale con un rincaro medio annuo di 440 euro a famiglia. A pesare su tutta la Romagna, oltre ai carburanti e all'energia, è la ripresa dell'inflazione alimentare: un segnale che rischia di colpire soprattutto le famiglie più vulnerabili, già messe a dura prova da anni di rincari. Sul fronte nazionale, l'inflazione di fondo mostra invece un lieve rallentamento, ma per i romagnoli la sensazione è che la tregua sui prezzi sia ancora lontana.
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