2 FEBBRAIO 2026

14:11

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

369 visualizzazioni


2 FEBBRAIO 2026 - 14:11


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

369 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Pnrr, 1,9 miliardi spesi e 1280 cantieri | VIDEO

A meno di dodici mesi dalla scadenza del PNRR, l’Emilia-Romagna arriva all’ultimo miglio con numeri già consolidati: 1,9 miliardi di euro spesi, 1.280 cantieri avviati o conclusi e oltre 10mila nuovi occupati. I dati sono stati presentati al Tecnopolo Dama di Bologna durante l’incontro “Emilia-Romagna: l’ultimo miglio del Pnrr. Bilanci e prospettive future”, con la partecipazione del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e del vicepresidente regionale Vincenzo Colla.

Sul rispetto delle scadenze, Foti è netto: «Sui fondi Pnrr non vi è alcuna possibilità di deroghe decise a livello comunitario: la Commissione europea lo ha già ribadito più volte. Questa è la fase in cui bisogna dare il colpo di reni, perché abbiamo lavorato bene in questi anni e sarebbe un peccato perdersi nell’ultimo miglio». Il ministro ha spiegato che esistono «alcune facility che consentono, su interventi particolari – dall’housing universitario a quelli in ambito idrico – di scavalcare il termine del 30 agosto 2026», ma ha ribadito la necessità di «concludere nel massimo possibile dei tempi gli interventi in essere, anche per rendicontare per tempo».

A livello nazionale, «le sei missioni sono state tutte adeguatamente rappresentate»: «Abbiamo più di 550mila interventi in corso, di cui 380mila già conclusi», con percentuali di lavori terminati in Emilia-Romagna superiori alla media, soprattutto nel Nord. Guardando oltre il PNRR, Foti ha ricordato che «nei prossimi cinque anni sono disponibili altri 120 miliardi di euro» tra fondi europei, accordi di coesione e investimenti infrastrutturali.

Sul fronte regionale, Colla ha posto il tema della casa come emergenza strutturale: un paradosso, ha spiegato, quello di una società stabile che non riesce più a garantire accesso all’abitare. La risposta passa dalla rigenerazione urbana, ma senza nuovo consumo di suolo: servono strumenti stabili e un fondo strutturale da 10 miliardi per realizzare foresterie e soluzioni abitative dedicate a lavoratori e studenti, oggi sempre più spinti a cercare opportunità all’estero.

 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

BOLOGNA: Tassa di soggiorno, tesoretto record da 23,5 mln nel 2025

Nel 2025 l’imposta di soggiorno nel Comune di Bologna ha raggiunto la cifra record di 23,5 milioni di euro, segnando il quinto anno consecutivo di crescita. L’aumento è di oltre 7 milioni rispetto al 2024 quando il gettito si era fermato a 16,4 milioni con un incremento del 43%. Il risultato è legato soprattutto all’andamento positivo del turismo che in città ha registrato quasi 4,9 milioni di pernottamenti, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. A incidere sono stati anche l’aumento delle tariffe dell’imposta entrato in vigore nell’aprile 2025 in occasione del Giubileo e il maggiore contributo delle strutture extra alberghiere favorito dall’introduzione del Codice Identificativo Nazionale e da una più stretta collaborazione con le piattaforme online. La quota più consistente delle risorse continua a essere destinata alla cultura e alla promozione della città che assorbono il 57% dei fondi. Tra i beneficiari figurano istituzioni come il Teatro Comunale di Bologna e la Cineteca di Bologna oltre alle principali biblioteche del centro storico come la Biblioteca Salaborsa e la Biblioteca dell’Archiginnasio e alle rassegne culturali diffuse come Bologna Estate. Per la prima volta nel 2025 una parte significativa del gettito pari al 20% è stata destinata alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia urbana con particolare attenzione al centro storico. Un ulteriore 17% è stato impiegato per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico cittadino con interventi che riguardano anche il restauro della Torre Garisenda. Un altro 6% è stato infine destinato al decoro urbano e alla fruibilità del verde pubblico.