23 GENNAIO 2026

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23 GENNAIO 2026 - 12:59


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CESENA: Dissidi in Amadori, Francesco SpA impugna una sentenza

Una sentenza del Tribunale di Bologna riapre il delicato contenzioso familiare sul controllo del gruppo Amadori e segna un punto a favore delle sorelle Loretta e Patrizia Amadori. I giudici hanno stabilito che le due devono tornare a essere azioniste dirette della società controllante del colosso avicolo romagnolo, giudicando illegittimo il cosiddetto “schermo societario” realizzato nel 2021. A riportare la decisione è il Corriere della Sera.

Al centro della pronuncia c’è la Finama Holding, la società che detiene il 77% di Amadori Spa e che, secondo il tribunale, sarebbe stata utilizzata come struttura intermedia tra la holding di famiglia e il gruppo industriale, alterando gli equilibri proprietari. Una scelta contestata dalle sorelle, che avevano promosso l’azione legale contro i fratelli Denis e Flavio.

La vicenda riguarda gli assetti di governance di uno dei principali gruppi agro-alimentari italiani, con sede a Cesena, oltre 9.300 dipendenti e ricavi superiori a 1,7 miliardi di euro. Il nodo del contendere è il presunto eccesso di potere concentrato nelle mani dei fratelli, entrambi operativi in azienda, a discapito delle sorelle, non coinvolte nella gestione.

In una nota diffusa dopo la sentenza, Francesco Spa respinge però le accuse e sostiene che “nessuna prevaricazione è avvenuta nei confronti di Loretta e Patrizia Amadori potendo le stesse vigilare, sia pure in via mediata, sulla corretta gestione della partecipazione”.

Per comprendere i contorni della disputa occorre tornare alla fine del 2021, quando venne costituita Finama Holding Srl, controllata al 100% da Francesco Spa, nella quale confluiscono le partecipazioni dei quattro figli del fondatore Francesco Amadori. Quest’ultimo aveva assegnato il 27% ciascuno ai figli Flavio e Denis e il 23% a Loretta e Patrizia. Le quote dei due fratelli sono poi confluite nella società Fda, assicurando loro il controllo complessivo del gruppo. Un assetto che le sorelle hanno contestato, dando origine al contenzioso.

Dopo il pronunciamento del Tribunale di Bologna, Francesco Spa ha fatto sapere di aver “preso atto delle motivazioni della sentenza del Tribunale di Bologna, con le quali i giudici hanno ritenuto di accogliere parzialmente le richieste avanzate da Loretta e Patrizia Amadori nei confronti della società e di Finama Holding Srl”, sottolineando però “la linearità dei comportamenti adottati dal consiglio di amministrazione di Francesco Spa, del tutto coerenti con l'architettura societaria del Gruppo Amadori, imperniata sul sistema delle holding di partecipazioni societarie”.

“Nessuna prevaricazione da parte del consiglio di amministrazione di Francesco Spa appare configurabile ed è avvenuta nei confronti di Patrizia e Loretta Amadori – viene rimarcato – le quali hanno mantenuto immutate le proprie quote in Amadori Spa senza vedere compromessi in alcun modo i propri diritti e le proprie prerogative; potendo, anche se sempre via mediata e in coerenza con il sistema delle holding di partecipazione societarie, vigilare sulla corretta gestione della medesima partecipazione che sta portando, tra l’altro, soddisfazione per tutti gli azionisti grazie a una strategia chiara e coerente”.

La società ha infine annunciato che “Francesco Spa attuerà nelle prossime ore tutte le iniziative dirette a fare piena luce sugli aspetti esaminati dalla sentenza, compresa la non rinviabile impugnazione della stessa avanti la Corte d'Appello, nell’interesse precipuo di tutti i suoi soci e dell’interesse sociale proprio e del Gruppo Amadori”.




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ROMAGNA: Patrizio Neri confermato alla presidenza di Cesena Fiera

Patrizio Neri resta alla guida di Cesena Fiera. La conferma è arrivata nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione, convocata oggi dopo il rinnovo delle cariche avvenuto nei giorni scorsi da parte dell'Assemblea dei soci. La principale novità emersa dalla seduta riguarda la riorganizzazione della governance della società fieristica, con l'istituzione di un Comitato di Presidenza che affiancherà il presidente nella gestione strategica dell'ente. A farne parte saranno, oltre a Neri, il vicepresidente confermato Carlo Costa, con deleghe ad amministrazione, finanza e personale dipendente, Lorenzo Tersi per i rapporti istituzionali e Paolo Lucchi, nominato consigliere delegato alla comunicazione. Il Consiglio di amministrazione ha inoltre distribuito una serie di deleghe specifiche tra i consiglieri. Alessandra Graziani seguirà il marketing, mentre Valentina Borghi e Cristian Moretti cureranno i rapporti con il Comitato tecnico scientifico di Macfrut. A Marcello Guidi e Maddalena Zortea sono stati affidati i rapporti con il Comitato Macfrut. Nel delineare le priorità del nuovo mandato, Neri ha indicato una strategia fondata sul rafforzamento della duplice vocazione di Cesena Fiera: da una parte il radicamento territoriale delle attività ospitate nei padiglioni cesenati, dall'altra la crescente dimensione internazionale rappresentata da Macfrut. "Ringrazio il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea di Cesena Fiera per la fiducia riposta – afferma il Presidente Patrizio Neri –. Ci attende una fase intensa e stimolante, caratterizzata da numerose sfide e opportunità". Tra gli obiettivi indicati dal presidente figurano il consolidamento delle manifestazioni fieristiche già presenti in calendario, l'ideazione di nuovi eventi dedicati al territorio e il potenziamento dell'attività del Centro Congressi, con l'intento di rafforzarne il ruolo come luogo di incontro e sviluppo per imprese, istituzioni e associazioni. Al centro dell'azione del nuovo board ci sarà anche la preparazione della prossima edizione di Macfrut, la manifestazione internazionale dedicata alla filiera ortofrutticola che rappresenta il principale asset di Cesena Fiera. "Naturalmente, una priorità assoluta sarà rappresentata dalla prossima edizione di Macfrut, sulla quale siamo già al lavoro per realizzare una fiera ancora più grande, forte e attrattiva", ha sottolineato Neri. Il presidente ha infine evidenziato il valore strategico assunto dalla rassegna negli ultimi anni, definendola una piattaforma internazionale capace di promuovere le eccellenze italiane e creare nuove opportunità di sviluppo per l'intera filiera ortofrutticola. Un percorso che, nelle intenzioni del nuovo vertice, dovrà proseguire puntando sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e professionisti del settore per consolidare ulteriormente il ruolo di Macfrut nel panorama fieristico mondiale.