18 GIUGNO 2025

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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18 GIUGNO 2025 - 14:32


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EMILIA-ROMAGNA: Bankitalia, nel 2024 la regione cresce meno del resto d'Italia | VIDEO

Nel 2024 l'economia dell'Emilia-Romagna è cresciuta dello 0,4%, a causa del calo della domanda estera che ha visto l'export in flessione del 2,1%. Lo segnala il rapporto della Banca d'Italia sull'economia regionale, presentato oggi nella sede bolognese dell'istituto. La crescita italiana è stata dello 0,7%: per il secondo anno di fila l'economia regionale è cresciuta più lentamente di quella nazionale. Il trend non è variato in avvio 2025: nel primo trimestre non si sono registrati segnali di recupero. E anche sulle prospettive future gravano i rischi al ribasso per le tensioni geopolitiche, oltre che le restrizioni commerciali introdotte dagli Stati Uniti, mercato verso cui negli ultimi 15 anni l'esposizione emiliano-romagnola è pesantemente aumentata: l'export verso gli Usa vale il 12,5% delle vendite regionali oltreconfine. Tra i settori soffre particolarmente l'industria, che vede produzione e fatturato in flessione del 3%




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EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.