3 MAGGIO 2025

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3 MAGGIO 2025 - 12:04


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EMILIA-ROMAGNA: Sos occupazione, -79mila lavoratori in 10 anni | VIDEO

In Emilia-Romagna, nei prossimi dieci anni, si perderanno oltre 79mila persone in età lavorativa, pari a una flessione del 2,8%.

È quanto emerge dal report della CGIA di Mestre sull’impatto del calo demografico sul mercato del lavoro.

La regione, pur registrando una contrazione meno marcata rispetto al Mezzogiorno, dovrà comunque fare i conti con le difficoltà nel ricambio generazionale e nella tenuta occupazionale, soprattutto tra le piccole imprese.

A Rimini entro il 2035 si stima una riduzione del 4,2%, a Ravenna del 3,9%, a Forlì Cesena del 3,3%, mentre tra le province meno colpite si trova Bologna con un -1,4%.

La prospettiva è quella di un progressivo rallentamento economico, con effetti su sanità, previdenza e servizi.

Un trend demografico allora che non lascia spazio a illusioni.

 




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ROMAGNA: Energia e imprese, "fabbisogno percepito ma con saggezza” | VIDEO

Il tema dell’energia continua a essere centrale per il sistema produttivo della Romagna, ma il quadro attuale andrebbe affrontato con fiducia e con la consapevolezza che oggi si dispone di strumenti più solidi rispetto al passato. È il messaggio lanciato da Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, ospite di Talk24 condotto da Ludovico Luongo. Battistini ha spiegato come la questione energetica debba essere letta all’interno di un cambiamento strutturale che negli ultimi venticinque anni ha visto raddoppiare il fabbisogno di energia, alimentato da una continua crescita dei consumi e dalla trasformazione dei modelli produttivi e sociali. Pur riconoscendo le difficoltà e il peso degli aumenti sui bilanci delle imprese, Battistini ha evidenziato come l’Italia oggi si presenti più preparata rispetto al passato sul fronte della sicurezza energetica. Dopo il 2022 e la fine delle forniture di gas russo, il Paese ha infatti diversificato gli approvvigionamenti, aumentando i canali di accesso alle forniture energetiche e rafforzando le infrastrutture strategiche. Tra gli elementi strategici indicati dal presidente della Camera di Commercio ci sono la presenza di più gasdotti provenienti da aree differenti e il ruolo dei rigassificatori di Ravenna e Piombino, considerati fondamentali per garantire continuità e stabilità al sistema energetico nazionale anche in una fase internazionale complessa. Secondo Battistini, l’aumento dei prezzi continua inevitabilmente a pesare sulle aziende, ma il quadro complessivo mostra segnali di miglioramento rispetto agli anni immediatamente successivi alla crisi energetica. Parallelamente resta aperta la sfida delle energie rinnovabili, settore nel quale, a suo avviso, serve una decisa accelerazione attraverso investimenti, obiettivi chiari e tempi più rapidi di realizzazione. Un ulteriore elemento positivo arriva anche dai mercati finanziari, che non hanno registrato crolli nonostante il contesto internazionale instabile. Un segnale che, secondo Battistini, riflette una sostanziale fiducia nella capacità del sistema economico di affrontare le criticità legate all’energia e alla competitività industriale.