1 DICEMBRE 2025

15:44

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1 DICEMBRE 2025 - 15:44


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BOLOGNA: La Perla, sindacati, svolta storica, da oggi tutti riassunti

"La giornata di oggi segna una storica svolta per La Perla. Con la firma degli ultimi contratti, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori vengono formalmente riassunti in La Perla Atelier, società controllata da Luxury Holding del miliardario americano Peter Kern, ex Ceo di Expedia, che ha investito nell'azienda bolognese della lingerie di lusso. Così Filctem Cgil, Uiltec Uil sulla positiva chiusura della vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori di La Perla. Da oggi, 1° dicembre, "le perline" torneranno tutte al loro posto in azienda. È il passaggio che chiude più di due anni di incertezze, un periodo segnato da sacrifici e paura, ma anche da una determinazione che non è mai venuta meno. La vertenza, ricordano i sindacati, ha attraversato ministeri, aule istituzionali fino a travalicare i confini nazionali, approdando al Parlamento Europeo a Bruxelles. In gioco c’era un patrimonio nazionale: una delle realtà più riconosciute nello scenario mondiale della moda.

"La firma dei contratti non è il traguardo finale ma l’inizio di una nuova fase. Da oggi il nuovo gruppo eredita un capitale umano unico, capace di costruire valore attraverso ogni singola cucitura. È su questo patrimonio che si costruirà il rilancio dello stabilimento e del marchio" si legge in una nota dei sindacati Filctem Cgil e Uiltec Uil. "Questa giornata racconta che il lavoro corretto, retribuito in modo giusto e fondato sulla qualità, non è un miraggio. È un obiettivo raggiungibile quando una comunità decide di proteggere ciò che conta davvero".

(foto archivio)




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EMILIA-ROMAGNA: Moda in crisi, calano produzione ed export

In Emilia-Romagna, sulla base del Rapporto di Unioncamere, i numeri attestano un calo della produzione nella moda del 4% nel 2025. Inoltre, Confartigianato rileva che nei primi sei mesi del 2025 si è registrata una flessione del -6,9% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (contro un -3,8% a livello nazionale). Sono alcuni dei dati emersi durante il Tavolo regionale permanente della moda, a Bologna, riunito dal vicepresidente con delega allo sviluppo economico, Vincenzo Colla. Per sostenere il comparto, la Regione ha confermato un pacchetto di interventi massiccio. Nel 2025 sono stati finanziati 38 progetti con oltre 2,3 milioni di euro di contributi, a cui si aggiungono 2 milioni per la formazione (Fse+). Per il 2026 è già stata annunciata la seconda edizione del bando 'Step' per investimenti e ricerca, con tre finestre temporali e una dotazione complessiva di 45 milioni di euro. Nonostante le difficoltà, alcune province tengono sul fronte export: Reggio Emilia tocca un +7,1% nel primo semestre 2025 sull'anno precedente e Bologna un +5,1%: insieme valgono oltre la metà della moda regionale. Cali a doppia cifra, invece, per Piacenza (-23%), Ferrara (-19,5%), Rimini (-16,8%) e Modena (-15,4%). Nel terzo trimestre del 2025, inoltre, in Emilia-Romagna si sono registrate 67 cessazioni di imprese del settore, di cui 63 artigiane. Le provincia più colpite è Modena, con 26 cessazioni. "Non ci nascondiamo che il quadro sia complesso - ha detto Colla - perché gli ammortizzatori sociali, a cui hanno fatto ampio ricorso molte aziende, sia industriali che artigianali si stanno esaurendo. Inoltre, la crisi fino a pochi mesi fa era limitata alle piccole imprese artigiane, ora colpisce anche alcuni grandi marchi storici".