12 NOVEMBRE 2025

14:26

NOTIZIA DI ECONOMIA

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12 NOVEMBRE 2025 - 14:26


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EMILIA-ROMAGNA: Economia, crescita regionale contenuta ed esportazioni in calo | VIDEO

Sono stati presentati presso la sede della Banca d’Italia a Bologna i dati riguardanti l’andamento dell’economia regionale: segnali positivi e incoraggianti anche per i prossimi mesi, con l’export in calo a causa dei dazi americani e delle tensioni geopolitiche.

Una crescita contenuta quella relativa all’attività economica dell’Emilia Romagna in base all’analisi fornita dalla Banca d’Italia. Nel primo semestre del 2025, secondo i dati, sono in espansione i consumi delle famiglie sostenuti dal miglioramento del potere d’acquisto. In difficoltà le esportazioni, complice l’inasprimento delle politiche internazionali, diminuite dell’1,4%, per un settore industriale che vede in positivo solo il settore alimentare, insieme a  quello delle costruzioni e dei servizi.

In crescita dell’1,7% l’occupazione regionale, così come il credito bancario legato ai mutui abitativi, sospinti dal ribasso dei tassi di interesse: uno scenario che dovrebbe portare ad una crescita moderata anche nel secondo semestre dell’anno.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.