CESENA: Nasce “Italian Agrifood Technology for Africa”
È stato presentato a Cesena Italian Agrifood Technology for Africa, il nuovo progetto promosso da Renzo Piraccini, volto a favorire la collaborazione tra le filiere italiane dell’agrifood e i Paesi dell’Africa subsahariana. L’iniziativa mira a creare una rete di imprese italiane non concorrenti tra loro, interessate a sviluppare relazioni commerciali, tecnologiche e formative con il continente africano.
Il programma, che sarà operativo tra gennaio 2026 e dicembre 2027, nasce dalla nuova società Piraccini Agrifood Consulting e prevede tre hub strategici in Dakar (Senegal), Nairobi (Kenya) e Johannesburg (Sudafrica), da cui coinvolgere anche i Paesi limitrofi omogenei per lingua e filiere agricole.
Il focus sarà sulle tecnologie per il comparto ortofrutticolo, sia fresco che trasformato, e sui servizi collegati. Oltre ai tre centri operativi, sono previsti tre eventi annuali di networking e approfondimento tecnico-scientifico, con la partecipazione di esperti internazionali.
“Vogliamo offrire alle imprese italiane opportunità concrete di business, mettendo in rete competenze e sinergie – spiega Piraccini –. L’iniziativa ha già raccolto diverse adesioni e c’è la possibilità di creare un gruppo prestigioso e operativo”.
Tra i professionisti coinvolti figurano Carlo Baroni, manager internazionale attivo in Senegal, e Luca Alinovi, economista agrario e imprenditore in Kenya. Entrambi hanno sottolineato le grandi potenzialità dei rispettivi Paesi nel settore agroalimentare e la necessità di soluzioni tecnologiche affidabili e sostenibili, in grado di migliorare la sicurezza alimentare e valorizzare le filiere locali.
Baroni ha ricordato come in Senegal “ci sia spazio per prodotti di qualità europei, capaci di offrire affidabilità e assistenza post vendita”, mentre Alinovi ha evidenziato come il Kenya “stia attraversando una trasformazione profonda verso un’agricoltura più tecnologica e sostenibile, che necessita però di strumenti concreti e accessibili”.
Piraccini ha infine chiarito anche le sue recenti dimissioni da amministratore delegato di Macfrut, dopo undici anni alla guida della manifestazione fieristica:
“Non c’è stato alcuno scontro – ha spiegato –. Ho proposto un piano di sviluppo e un percorso di avvicendamento, ma la proprietà aveva altre idee. È stata un’esperienza bellissima, ora guardo avanti: credo che Italian Agrifood Technology for Africa possa dare grandi soddisfazioni a tutti coloro che vi parteciperanno”.
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