24 GENNAIO 2025

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24 GENNAIO 2025 - 10:54


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EMILIA-ROMAGNA: Balneari incontrano Frisoni, "salvaguardare comparto"

L’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni, ha incontrato ieri le associazioni di categoria del comparto balneare per discutere gli sviluppi della direttiva Bolkestein e la proroga delle concessioni al 2027, approvata dal Governo. Frisoni ha sottolineato l’impegno della Regione nel tutelare il modello di turismo balneare emiliano-romagnolo, definito un’eccellenza nazionale: “Lavoreremo insieme affinché la direttiva sia applicata in modo da salvaguardare questo comparto strategico per la nostra regione”.

Un tema cruciale resta il decreto indennizzi, atteso entro marzo: “Vigileremo attentamente sui contenuti proposti - dice Frisoni - garantendo uniformità di attuazione su tutto il territorio regionale, in collaborazione con i Comuni costieri”. Durante l’incontro si è discusso anche delle novità sulla sicurezza balneare e il salvamento, con l’impegno della Regione a proseguire il confronto con la Capitaneria di Porto, le associazioni e le amministrazioni locali in vista della prossima stagione estiva.




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EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.