5 LUGLIO 2024

18:41

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

381 visualizzazioni


5 LUGLIO 2024 - 18:41


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

381 visualizzazioni



BOLOGNA: Primato italiano come città più attraente per gli investimenti esteri

Secondo uno studio da FDI intelligence, società del Financial Times, Bologna è la prima città in Italia e la terza in Europa occidentale per capacità di attrarre investimenti industriali stranieri. Un traguardo che, commenta l’assessore Laudani, è stato reso possibile dal lavoro che in questi anni hanno portato avanti la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna per sostenere lo sviluppo in settori chiave. Non solo l’automotive e il manifatturiero, ma anche e soprattutto l’economia della conoscenza, a partire dagli investimenti al Tecnopolo di Bologna e a strategie come quella della Città della Conoscenza e del distretto TEK. “oggi –conclude Laudani- le città che sono più capaci di attrarre investimenti e talenti sono quelle che offrono una migliore qualità della vita e maggiore coesione tra le persone. Salute, servizi, diritti, su questo concentreremo i nostri sforzi nei prossimi mesi e anni”.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Economia, la regione 2ª per crescita, traino al Pil Nazionale | VIDEO

L’Emilia-Romagna è tra le regioni che traineranno il Pil nazionale nel 2024 assieme a Lombardia e Veneto. Queste tre regioni assieme producono, infatti, il 41% del Pil nazionale, il 53% dell’export italiano e contengono il 33% dell’intera popolazione del Paese. Le previsioni di crescita sono state elaborate dall’Ufficio studi della CGIA su dati Prometeia e indicano che la Lombardia dovrebbe crescere dello 0,95% nell’anno in corso, l’Emilia-Romagna dello 0,86% e il Veneto dello 0,80%. Sebbene questo risultato sia positivo, l’impatto sull’economia nazionale sarà, però, molto contenuto. Benché le differenze tra le regioni siano “millimetriche”, la divisione tra Nord e Sud in termini di aumento del Pil reale per l’anno in corso è molto evidente. Secondo la Banca d’Italia, nel 2024 la crescita dell’Italia sarà limitata e sostenuta principalmente dal buon andamento di alcuni settori: servizi, turismo e export. L’industria, invece, affronterà un significativo ridimensionamento, in particolare nei settori della moda, dell’automotive e della metallurgia. L’elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA ha analizzato anche la crescita del valore aggiunto reale delle 107 province italiane. Al vertice della classifica nazionale troviamo Milano, con una crescita stimata dell’1,14%. Seguono Pavia con +1,01%, Vicenza con +0,98% e Bologna con +0,95%.