12 LUGLIO 2024

15:04

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

854 visualizzazioni


12 LUGLIO 2024 - 15:04


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

854 visualizzazioni



BOLOGNA: Patto per il Lavoro e il Clima, il bilancio di 10 anni di attività | VIDEO

L’Emilia-Romagna è la regione che cresce di più in Italia. E’ ciò che emerge dall’ultimo incontro, a Bologna, del Patto per il Lavoro e per il Clima a cui ha partecipato anche il Presidente uscente della Regione Stefano Bonaccini.

Si è tenuto a Bologna l’ultimo incontro del mandato del Patto per il Lavoro e per il Clima. L’accordo, nato nel 2015 come Patto per il Lavoro e ampliato nel 2020 anche ai temi della sostenibilità, si basa sulla condivisione di tutte le più importanti scelte strategiche tra più di 60 tra istituzioni, forze economiche e sociali. Durante l’evento sono stati presentati i dati a confronto con quelli dell’inizio del patto, riportando un aumento del +11,2% del Pil regionale, un export in crescita del 31,8% oltre che alla percentuale di disoccupati in calo scesa al 5% e a un tasso di occupazione sopra il 76%. Il bilancio di 10 anni di scelte condivise –come riferisce il Presidente della Regione Stefano Bonaccini- ha portato l’Emilia-Romagna a essere la regione che cresce di più in Italia, sia dal punto di vista economico, che sociale.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.