EMILIA-ROMAGNA: Crescono le imprese, +830 tra luglio e settembre
Nel terzo trimestre del 2024, l'Emilia-Romagna ha registrato un saldo positivo di 830 imprese, risultato di 4.725 nuove iscrizioni contro 3.895 cessazioni. Nonostante il segno positivo, si tratta del tasso di crescita più contenuto dall'estate del 2020. E' quanto riportano i dati diffusi da Unioncamere regionale. L’aumento delle imprese è stato dello 0,19%, in linea con la media del Veneto, ma inferiore alla Lombardia (+0,35%) e leggermente superiore al Piemonte (+0,14%).
Alcuni comparti hanno registrato un calo significativo. L’agricoltura, la silvicoltura e la pesca hanno perso 110 attività, segnando la flessione più ampia degli ultimi dieci anni. Il settore industriale ha visto una riduzione di 50 imprese, con perdite importanti soprattutto nell'industria della moda (-29) e nella fabbricazione di macchinari e apparecchiature (-18). Solo la riparazione e manutenzione di macchine e la fabbricazione di prodotti in metallo hanno contribuito positivamente.
Le costruzioni hanno continuato a espandersi con 296 nuove imprese, trainate dai lavori di costruzione specializzati (+249). Anche i servizi sono cresciuti, registrando un saldo positivo di 734 attività. Tra questi, i maggiori incrementi si sono avuti nelle agenzie di viaggio e nei servizi di supporto alle imprese (+140), nelle attività professionali e tecniche (+138), nei servizi di alloggio e ristorazione (+130) e nei servizi finanziari e assicurativi (+110).
Il commercio al dettaglio, tuttavia, ha sofferto una pesante contrazione, perdendo 398 imprese. Anche il commercio all'ingrosso ha registrato un lieve calo (-12). In totale, il commercio ha perso 49 attività, confermando la difficoltà di un settore che fatica a riprendersi nel post-pandemia.
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