21 OTTOBRE 2024

14:18

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

1033 visualizzazioni


21 OTTOBRE 2024 - 14:18


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

1033 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: CGIA, diminuiscono evasione e “nero” | VIDEO

È diminuita in quasi tutte le regioni d'Italia come anche in Emilia Romagna la dimensione dell'economia sommersa, quella dei redditi non dichiarati, del lavoro nero e irregolare e delle altre attività non dichiarate. Lo afferma l'Ufficio studi della CGIA di Mestre (Venezia) sulla base degli ultimi dati disponibili riferiti al 2021.

Per la Cgia di Mestre l'impatto più elevato dell'economia non osservata si registra in Lombardia con 31,3 miliardi di euro. Seguono il Lazio, la Campania, il Veneto e l'Emilia Romagna con 14,8 miliardi di euro.

Compliance, fatturazione elettronica, split payment e reverse charge garantiscono più gettito. E per contrastare maggiormente l'evasione secondo la Cgia bisogna continuare nella diminuzione del carico fiscale complessivo ed essere inflessibili con chi è completamente sconosciuto al fisco




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Con le feste natalizie aumenta rischio usura | VIDEO

L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta la pressione finanziaria anche sulle famiglie e sulle piccole medie imprese dell’Emilia-Romagna. In questo periodo, tra regali, spese straordinarie e maggiori costi di gestione, cresce il ricorso al credito al consumo e, per chi non ha accesso ai canali bancari, il rischio di cadere in forme di finanziamento irregolari o usurarie. Nel Nordest, area che comprende l’Emilia-Romagna, le imprese in sofferenza hanno raggiunto quota 20.431, pari al 16,8% del totale nazionale. Un dato in crescita che riguarda soprattutto artigiani, commercianti e microattività dei settori turismo, servizi e manifattura, già provati dal calo della liquidità e dai ritardi nei pagamenti. Le province più esposte, in questo periodo dell’anno, sono Rimini e Ravenna, dove il peso della stagionalità e dei consumi natalizi amplifica le difficoltà di cassa; seguono Modena, Reggio Emilia e Bologna, con un aumento delle segnalazioni legate ai mancati incassi. La stretta creditizia degli ultimi anni aggrava il quadro: chi finisce in Centrale Rischi non ha più accesso a prestiti regolari proprio nel momento in cui le spese aumentano. Un vuoto che, confermano le forze dell’ordine, può essere colmato da reti criminali desiderose di reinvestire capitali illeciti. La CGIA di Mestre ribadisce la necessità di potenziare il Fondo di prevenzione dell’usura, ritenuto essenziale per sostenere imprenditori e famiglie durante un periodo, come quello natalizio, in cui la pressione economica e psicologica può aumentare in modo significativo.