20 SETTEMBRE 2023

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20 SETTEMBRE 2023 - 09:24


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MILANO M.MA: Alluvione, Confindustria, "abbiamo dimostrato di saper reagire" | VIDEO

Confindustria Romagna ha premiato a Milano Marittima le eccellenze dell’imprenditoria romagnola. Occasione per fare il punto anche  sul dopo alluvione. 

 

Mettere in evidenza le aziende eccellenti e valorizzare il fine ultimo del fare impresa: generare benessere collettivo e diffuso. Si è tenuta oggi l’edizione 2023 di Excelsa – Romagna Award, l’iniziativa biennale di Confindustria Romagna nata nel 2011, che ha inaugurato il nono Festival dell’Industria e dei valori di Impresa.

A ricevere il riconoscimento sono state 40 aziende della Romagna per le sei categorie ordinarie previste: comunicazione di impresa, innovazione, internazionalizzazione, lavoro, sicurezza, sostenibilità. All’interno di queste, per l’edizione 2023, sono state individuate anche le categorie speciali Impresa Femminile, riconoscimento alle aziende dove la presenza femminile è rilevante e significativa ed Under 40 per le imprese fondate e guidate da under 40. I riconoscimenti per ogni categoria sono stati assegnati da rispettive giurie competenti.

La cerimonia si è svolta al Palazzo dei congressi di Milano Marittima, alla presenza di Roberto Bozzi Presidente Confindustria Romagna, Maurizio Marchesini Vicepresidente Confindustria per le filiere e le medie imprese e dei presidenti di Excelsa Award 2023: Carlo Battistini, Presidente della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena, e Giorgio Guberti, Presidente Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna.

“La cerimonia era inizialmente programmata per il 17 maggio, ma tutto il mondo ha visto la calamità che ha travolto la nostra terra in quei giorni drammatici – ricorda il presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi – ci è sembrato giusto lasciare sulle targhe quella data, a memoria di quanto accaduto e come simbolo della resilienza della Romagna. Dopotutto, Excelsa riconosce proprio questo: tenacia, passione e capacità di affrontare il cambiamento e trasformare le difficoltà in opportunità, anche negli scenari più impensabili. Queste aziende che sono esempi da conoscere e seguire perché impegnate quotidianamente e in vari modi nel generare benessere per tutta la comunità e per il territorio in cui operano. Storie di successo che dimostrano l’ottima salute e la grande vitalità del tessuto produttivo della Romagna, rappresentato da aziende di alto livello in grado di competere sui mercati internazionali. Non c’è modo migliore di inaugurare in nostro Festival dell’industria”.

“Le imprese manifatturiere, come quelle premiate oggi, si confermano un volano determinante per la ripresa del Paese, in un contesto economico più favorevole del previsto, dove tuttavia rimangono incertezze: prima fra tutte l’instabilità politica internazionale con ricadute importanti sull'andamento del Pil e dell'inflazione - così dice Maurizio Marchesini, Vicepresidente di Confindustria per le filiere e le medie imprese. “E’ quindi necessario proseguire con determinazione nell'attuazione del Pnrr e, come ha proposto Confindustria, di destinare buona parte delle risorse che rimarrebbero inutilizzate verso incentivi all'investimento per le imprese, che sono di rapida attuazione e di più sicuro impatto sul Pil. Se non riusciremo a perseguire questo obiettivo – ha aggiunto Marchesini -, non sarà utile per il Paese indebitarsi ulteriormente senza aver realizzato progetti che generano crescita. Inoltre, è necessario ampliare il Piano Transizione

4.0 portandolo a 5.0. con l’obiettivo di sostenere le imprese nel completamento della transizione digitale e valorizzare la sinergia tra tecnologie digitali e sostenibilità”.

"I nostri imprenditori - sottolinea Carlo Battistini Presidente della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena - hanno dimostrato di essere capaci di distinguersi e di reagire anche di fronte alle difficoltà e complessità degli scenari nazionali e internazionali, con una propensione al fare impresa innovativa. I riconoscimenti alle eccellenze sono senz’altro un modo per valorizzare l’attività svolta, ma, soprattutto, devono fungere cassa di risonanza per sensibilizzare tutte le imprese a investire in innovazione. L’innovazione, infatti, genera un aumento della produttività, vero fattore decisivo dello sviluppo".

"La situazione di incertezza e l’instabilità del mercato, anche a seguito delle recenti emergenze che hanno investito parte del territorio romagnolo, richiedono sempre più alle imprese un approccio innovatore per ripensare processi, prodotti e servizi, elaborare nuovi modelli di business e riorganizzare e riqualificare le competenze - evidenzia Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna - In questo scenario molto bene si colloca questo progetto di Confindustria Romagna che celebra il valore e la capacità di resilienza e innovazione delle nostre imprese".




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ROMAGNA: Confindustria, primo semestre positivo grazie al traino dell’export

Il 2024 si prospetta per l’Emilia-Romagna un anno di crescita modesta, dovuta a una fase di rallentamento economico in particolare nei settori dell’industria e delle costruzioni. Export e lavoro mostrano però segnali di miglioramento. Il PIL reale è stimato in crescita dello 0,6% nel 2024, in rallentamento rispetto allo scorso anno. L’export invece, dopo un 2023 in flessione, dovrebbe tornare positivo nei prossimi mesi. Anche in Romagna i principali indicatori economici mostrano una flessione rispetto alle rilevazioni passate, anche se prevale il segno più. E’ quanto emerge dalla rilevazione di Confindustria tra le aziende associate. La produzione nel primo semestre del 2024 registra un +1,2%, il fatturato un + 2,2%, l’occupazione +2,3%, le previsioni sono stazionarie per la seconda metà del 2024. I segnali migliori arrivano dai mercati internazionali per le imprese del territorio, a compensare una domanda interna leggermente sottotono.  “Dopo un 2023 incerto per l’export della nostra regione, le esportazioni dovrebbero tornare positive nel 2024. Questo dato è già confermato in Romagna, dove nei primi sei mesi il fatturato estero si attesta a un +2,6% - osserva il presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi - A fronte di alcune eccellenti performance soprattutto da parte di industrie medio-grandi più vocate all’internazionalizzazione, abbiamo registrato un clima generale di attesa per i prossimi sei mesi, anche a causa di uno scenario geopolitico globale sempre più complesso”.