13 SETTEMBRE 2023

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13 SETTEMBRE 2023 - 09:32


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BOLOGNA: Landini all’assemblea Cgil, "se governo non ci ascolta pronti a sciopero" | VIDEO

“Se il Governo continua sulla sua linea, siamo pronti allo sciopero”. L’avvertimento arriva dal segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto all’assemblea dei delegati a Bologna. Il sindacato ha invocato anche provvedimenti per fermare la strage dei morti sul lavoro.

“Rispetto per le morti sul lavoro”. Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, dal palco dell’Arena del Sole a Bologna, alza un cartello con la scritta ‘RISPETTO’, insieme a centinaia di delegati presenti a Bologna per l’assemblea generale sulla contrattazione. Il leader della Cgil commenta le parole di Sergio Mattarella che ha richiamato alla necessità di una maggiore sicurezza sul luogo di lavoro: "Parole sante, è sotto gli occhi di tutti che non abbiamo fatto abbastanza e che c’è una strage in corso. Quando ogni giorno qualcuno muore sul lavoro è evidente che c’è una situazione non più sostenibile”. Per Landini “il sistema va cambiato in toto” e, da tempo, “stiamo chiedendo una patente a punti per le imprese, perché non ci possono essere aziende che non rispettano leggi e sicurezza”. Landini, durante l’assemblea, interviene a tutto campo, a partire dal Jobs Act: “E' una legislazione che va cambiata, ne parleremo nelle nostre assemblee a settembre e ottobre” scandisce, ricordando come “il referendum possa essere il giusto strumento”. Sulla legge di bilancio, che dovrebbe essere licenziata a metà ottobre, il segretario, insieme alla Cgil, si prepara alla lotta: "Se l’esecutivo non risponderà alle nostre richieste, dal fisco alle pensioni al salario minimo, lo sciopero generale non è escluso”.




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EMILIA-ROMAGNA: L'economia rallenta e la produzione cala di oltre il 3%

Bilancio negativo nel primo trimestre del 2024 per l'industria manifatturiera in Emilia-Romagna. Unioncamere e Confindustria, insieme a Intesa San Paolo, hanno presentato la consueta indagine congiunturale a Bologna L'industria e quindi anche l'economia regionale rallenta. Fra gennaio e marzo le piccole e medie imprese hanno diminuito la produzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il fatturato si è contratto del 3,5%. E' quanto emerge dall'Indagine congiunturale sull'industria manifatturiera dell’Emilia-Romagna realizzata in collaborazione tra Unioncamere e Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo e presentata a Bologna. Gli ordini complessivi calano del 2.1%. Soffrono soprattutto le piccole imprese che impiegano fino a nove dipendenti, per le quali mediamente la produzione diminuisce del 4,7% ma, contrariamente a quanto avvenuto nel 2023, rallenta anche la produzione delle imprese medio grandi, scesa del 2,8%. Le ore di cassa integrazione sono aumentate del 69%, a conferma dell'atteggiamento di prudenza e preoccupazione delle aziende. "Per un’economia così competitiva nel mondo come quella della nostra regione - ha commentato Valerio Veronesi, presidente Unioncamere Bologna -, i primi mesi dell’anno hanno registrato, in quasi tutti i settori, il rallentamento nel 2023 dei mercati internazionali. L’impatto è stato più importante per le imprese di piccola dimensione. La consapevolezza degli imprenditori sugli scenari della nuova globalizzazione va affiancata con politiche per favorire la crescita dimensionale e l’investimento in innovazione. "Rallenta il ritmo di espansione dell’economia - ha spiegato Alessandro Malvolti, delegato Confindustria Emilia-Romagna per l’internazionalizzazione -. L’industria regionale resta solida in un contesto molto incerto, in attesa di una ripresa della domanda mondiale, del rientro dell’inflazione e una discesa dei tassi di interesse. Occorre accelerare il piano 'Transizione 5.0' per dare una spinta agli investimenti". "I prestiti all’industria hanno tenuto meglio che nel resto d’Italia, riducendosi in misura minore e mostrando un assestamento del trend. I depositi delle imprese sono tornati in crescita e resta alto il grado di liquidità, a conferma del rafforzamento finanziario conseguito nel tempo" ha sottolineato, infine, Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo.