15 MAGGIO 2023

18:56

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15 MAGGIO 2023 - 18:56


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EMILIA-ROMAGNA: BolognaFiere aumenta il fatturato, ma perde 5,3 milioni

BolognaFiere ha chiuso il bilancio 2022 con un fatturato da 210 milioni, che supera di 35 quello del 2019 e raddoppia rispetto a quelli del 2015. La perdita d'esercizio è di 5,3 milioni, imputata alla chiusura del quartiere nei primi tre mesi dell'anno per pandemia e all'impennata dei costi dell'energia e delle materie prime. Il prossimo traguardo, conferma il presidente Gianpiero Calzolari, è la quotazione in borsa. Nel 2022 anche il quartiere fieristico bolognese ha acquisito 10 nuovi eventi di qualità tra cui Slow Wine Fair, E-Tech e BFWE nel segmento della sostenibilità, Metef e Pestmed e nell'autunno del 2023 arrivano Auto e Moto d'Epoca, il Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti e Asfaltica che ci daranno molte soddisfazioni. Con la riattivazione del business di BolognaFiere China, l'apertura della nuova società BolognaFiere India, e le tante sinergie che riusciremo a realizzare con il Gruppo Informa, abbiamo gettato le premesse per un buon 2023. La strategia di internazionalizzazione e di diversificazione delle attività del Gruppo prevista dal piano di Sviluppo approvato dai soci sta dando i suoi frutti".




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EMILIA-ROMAGNA: L'economia rallenta e la produzione cala di oltre il 3%

Bilancio negativo nel primo trimestre del 2024 per l'industria manifatturiera in Emilia-Romagna. Unioncamere e Confindustria, insieme a Intesa San Paolo, hanno presentato la consueta indagine congiunturale a Bologna L'industria e quindi anche l'economia regionale rallenta. Fra gennaio e marzo le piccole e medie imprese hanno diminuito la produzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il fatturato si è contratto del 3,5%. E' quanto emerge dall'Indagine congiunturale sull'industria manifatturiera dell’Emilia-Romagna realizzata in collaborazione tra Unioncamere e Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo e presentata a Bologna. Gli ordini complessivi calano del 2.1%. Soffrono soprattutto le piccole imprese che impiegano fino a nove dipendenti, per le quali mediamente la produzione diminuisce del 4,7% ma, contrariamente a quanto avvenuto nel 2023, rallenta anche la produzione delle imprese medio grandi, scesa del 2,8%. Le ore di cassa integrazione sono aumentate del 69%, a conferma dell'atteggiamento di prudenza e preoccupazione delle aziende. "Per un’economia così competitiva nel mondo come quella della nostra regione - ha commentato Valerio Veronesi, presidente Unioncamere Bologna -, i primi mesi dell’anno hanno registrato, in quasi tutti i settori, il rallentamento nel 2023 dei mercati internazionali. L’impatto è stato più importante per le imprese di piccola dimensione. La consapevolezza degli imprenditori sugli scenari della nuova globalizzazione va affiancata con politiche per favorire la crescita dimensionale e l’investimento in innovazione. "Rallenta il ritmo di espansione dell’economia - ha spiegato Alessandro Malvolti, delegato Confindustria Emilia-Romagna per l’internazionalizzazione -. L’industria regionale resta solida in un contesto molto incerto, in attesa di una ripresa della domanda mondiale, del rientro dell’inflazione e una discesa dei tassi di interesse. Occorre accelerare il piano 'Transizione 5.0' per dare una spinta agli investimenti". "I prestiti all’industria hanno tenuto meglio che nel resto d’Italia, riducendosi in misura minore e mostrando un assestamento del trend. I depositi delle imprese sono tornati in crescita e resta alto il grado di liquidità, a conferma del rafforzamento finanziario conseguito nel tempo" ha sottolineato, infine, Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo.