19 GENNAIO 2023

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19 GENNAIO 2023 - 09:37


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ROMAGNA: Camera di Commercio, Pil nel 2023, Battistini, “ridotta la crescita” | VIDEO

Il clima di incertezza che stiamo vivendo  contribuisce al progressivo deterioramento delle previsioni sul PIL italiano del 2023, anno in cui la crescita rallenta nettamente rispetto a quella rilevata nel 2022. Secondo l’analisi delle più recenti stime dopo la crescita del +3,8% del PIL del 2022, nel 2023 la dinamica si ferma al +0,5%, grazie al +0,8% Centro-Nord. Per  quanto riguarda la Romagna quali sono le stime è quali i settori che saliranno o scenderanno.

“Un rallentamento della crescita, ma comunque parliamo di crescita e non di recessione”, commenta Carlo Battistini, Presidente della camera di Commercio della Romagna ( Forlì-Cesena e Rimini), “per quanto riguarda la Romagna le aspettative sono in linea con il dato nazionale”.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Caro bollette, spesi 2.270 euro a famiglia nel 2025 | VIDEO

Le tensioni internazionali e il conflitto in Iran rischiano di avere ripercussioni anche sulle bollette energetiche. Secondo gli esperti, l’aumento del prezzo delle materie prime potrebbe tradursi in nuovi rincari per famiglie e imprese nei prossimi mesi. In questo contesto, i dati del 2025 fotografano già una spesa elevata per le famiglie dell’Emilia-Romagna. Secondo un’analisi di Facile.it basata sui consumi dichiarati da oltre 103 mila utenze domestiche, lo scorso anno la spesa media per luce e gas è stata di 2.270 euro, di cui 745 euro per l’energia elettrica e 1.525 euro per il gas. Il valore è leggermente inferiore al 2024, ma resta molto più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.300 euro. A livello provinciale, per la luce la spesa più alta si registra a Ferrara con 793 euro, seguita da Modena (783 euro) e Reggio Emilia (763 euro). Le bollette più leggere sono invece a Bologna (696 euro), davanti a Rimini e Forlì-Cesena (737 euro). Per il gas, la provincia più costosa è Parma, con una spesa media di 1.726 euro, seguita da Ferrara (1.655 euro) e Ravenna (1.649 euro). Costi più contenuti a Bologna (1.330 euro), Piacenza (1.442 euro) e Forlì-Cesena (1.477 euro). Secondo gli esperti, proprio l’instabilità geopolitica rende ancora più importante monitorare periodicamente le offerte sul mercato e valutare eventualmente il cambio di fornitore per limitare l’impatto di possibili nuovi rincari.