17 GENNAIO 2023

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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17 GENNAIO 2023 - 12:32


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EMILIA-ROMAGNA: Inflazione record nel 2022, Ravenna tra le città più care

A Ravenna una famiglia ‘tipo’ ha speso nell’ultimo anno oltre 3mila euro in più. La stangata è frutto dell’aumento generalizzato dei prezzi al consumo, con un’inflazione record che lo scorso anno in Emilia-Romagna ha toccato quota 8,4%, superiore al dato nazionale di alcuni decimali. La città bizantina, secondo i dati Istat sulle città capoluogo più grandi, è tra quelle più penalizzate dai rincari, al quarto posto tra le località più care del Paese dopo Bolzano, Milano e Trento. A Bologna, stando alle analisi del Codacons, un nucleo medio ha speso 2.994 euro in più, a Rimini 2.700. A dicembre si conferma la cavalcata dell’inflazione: quella registrata in regione è stata dell’11,6% su base annua, pari al dato italiano. Numeri lontani anni luce dal 2021, quando non si arrivò neppure al 2% nell’arco dei 12 mesi. Per trovare aumenti così alti bisogna tornare al 1985. Una situazione anomala, motivata in primis dall’esplosione dei costi energetici, cresciuti in media nel 2022 del 50,9%. Aumenti che sfiorano la doppia cifra anche per i beni alimentari.




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EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.