EMILIA-ROMAGNA: Inflazione record nel 2022, Ravenna tra le città più care
A Ravenna una famiglia ‘tipo’ ha speso nell’ultimo anno oltre 3mila euro in più. La stangata è frutto dell’aumento generalizzato dei prezzi al consumo, con un’inflazione record che lo scorso anno in Emilia-Romagna ha toccato quota 8,4%, superiore al dato nazionale di alcuni decimali. La città bizantina, secondo i dati Istat sulle città capoluogo più grandi, è tra quelle più penalizzate dai rincari, al quarto posto tra le località più care del Paese dopo Bolzano, Milano e Trento. A Bologna, stando alle analisi del Codacons, un nucleo medio ha speso 2.994 euro in più, a Rimini 2.700. A dicembre si conferma la cavalcata dell’inflazione: quella registrata in regione è stata dell’11,6% su base annua, pari al dato italiano. Numeri lontani anni luce dal 2021, quando non si arrivò neppure al 2% nell’arco dei 12 mesi. Per trovare aumenti così alti bisogna tornare al 1985. Una situazione anomala, motivata in primis dall’esplosione dei costi energetici, cresciuti in media nel 2022 del 50,9%. Aumenti che sfiorano la doppia cifra anche per i beni alimentari.
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