16 GENNAIO 2018

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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16 GENNAIO 2018 - 15:34


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EMILIA-ROMAGNA: Fatturato +1,7% ma cala l’estero, segnali positivi per l’artigianato regionale | VIDEO

Segnali positivi per l’artigianato emiliano-romagnolo nel terzo trimestre 2017, con livelli non toccati in precedenza dal terzo trimestre del 2010. E’ quanto emerge dall’indagine sulla congiuntura dell’artigianato realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna. Il fatturato complessivo è aumentato dell’1,7 per cento, nonostante un improvviso declino di quello estero (-1,8 per cento).  Si conferma la tendenza positiva della produzione, che aumenta dell’1,8%. Il miglior risultato, quindi, dal primo trimestre del 2007. L’andamento degli ordini ha mostrato un rallentamento (+0,9 per cento), che costituisce un segno di incertezza per il futuro, sul quale ha gravato anche la netta inversione di tendenza degli ordini esteri (-1,4 per cento). Continua peraltro la diminuzione delle imprese artigiane, in flessione dell’1,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016, ovvero 427 imprese in meno. La flessione è risultata più rapida nell’industria della ceramica, del vetro e dei materiali edili, in quella del legno e del mobile in legno e nell’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche. Per quanto riguarda l’artigianato delle costruzioni, dopo la svolta in positivo del trimestre precedente, nel terzo trimestre del 2017 si è rafforzata la crescita del volume d’affari a prezzi correnti delle imprese artigiane del settore, aumentato dell’1,8 per cento rispetto all’analogo periodo del 2016. A fine settembre le imprese artigiane attive nelle costruzioni erano 52.196, quindi 1.048 in meno (-2,0 per cento) rispetto a un anno prima, una riduzione allineata a quella riferita al trimestre precedente.  

 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

BOLOGNA: Tassa di soggiorno, tesoretto record da 23,5 mln nel 2025

Nel 2025 l’imposta di soggiorno nel Comune di Bologna ha raggiunto la cifra record di 23,5 milioni di euro, segnando il quinto anno consecutivo di crescita. L’aumento è di oltre 7 milioni rispetto al 2024 quando il gettito si era fermato a 16,4 milioni con un incremento del 43%. Il risultato è legato soprattutto all’andamento positivo del turismo che in città ha registrato quasi 4,9 milioni di pernottamenti, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. A incidere sono stati anche l’aumento delle tariffe dell’imposta entrato in vigore nell’aprile 2025 in occasione del Giubileo e il maggiore contributo delle strutture extra alberghiere favorito dall’introduzione del Codice Identificativo Nazionale e da una più stretta collaborazione con le piattaforme online. La quota più consistente delle risorse continua a essere destinata alla cultura e alla promozione della città che assorbono il 57% dei fondi. Tra i beneficiari figurano istituzioni come il Teatro Comunale di Bologna e la Cineteca di Bologna oltre alle principali biblioteche del centro storico come la Biblioteca Salaborsa e la Biblioteca dell’Archiginnasio e alle rassegne culturali diffuse come Bologna Estate. Per la prima volta nel 2025 una parte significativa del gettito pari al 20% è stata destinata alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia urbana con particolare attenzione al centro storico. Un ulteriore 17% è stato impiegato per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico cittadino con interventi che riguardano anche il restauro della Torre Garisenda. Un altro 6% è stato infine destinato al decoro urbano e alla fruibilità del verde pubblico.