18 LUGLIO 2017

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18 LUGLIO 2017 - 16:17


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EMILIA-ROMAGNA: Lavoro, in due anni attivati 15 mld investimenti | VIDEO

46.600 nuovi posti di lavoro nel primo semestre del 2017 un più 2,4% rispetto all'anno precedente per un tasso regionale pari al 68,3. L'occupazione in Emilia Romagna va a gonfie vele e a dirlo sono i numeri diffusi a due anni dalla firma del patto per il lavoro sottoscritto dalla Regione Emilia Romagna e le associazioni di categoria, sindacali, università e sistema scuola nel suo insieme. Il sistema fare squadra funziona, spiegano da viale Aldo Moro, che ricordano l'ammontare dei finanziamenti attivati: 15 miliardi di euro, altri 3 disponibili. Un balzo in avanti anche nella classifica nazionale con l'Emilia Romagna al primo posto in Italia a pari merito con il Trentino Altro Adige: Bologna Modena e Reggio Emilia le province che presentano i dati migliori. 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

BOLOGNA: Tassa di soggiorno, tesoretto record da 23,5 mln nel 2025

Nel 2025 l’imposta di soggiorno nel Comune di Bologna ha raggiunto la cifra record di 23,5 milioni di euro, segnando il quinto anno consecutivo di crescita. L’aumento è di oltre 7 milioni rispetto al 2024 quando il gettito si era fermato a 16,4 milioni con un incremento del 43%. Il risultato è legato soprattutto all’andamento positivo del turismo che in città ha registrato quasi 4,9 milioni di pernottamenti, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. A incidere sono stati anche l’aumento delle tariffe dell’imposta entrato in vigore nell’aprile 2025 in occasione del Giubileo e il maggiore contributo delle strutture extra alberghiere favorito dall’introduzione del Codice Identificativo Nazionale e da una più stretta collaborazione con le piattaforme online. La quota più consistente delle risorse continua a essere destinata alla cultura e alla promozione della città che assorbono il 57% dei fondi. Tra i beneficiari figurano istituzioni come il Teatro Comunale di Bologna e la Cineteca di Bologna oltre alle principali biblioteche del centro storico come la Biblioteca Salaborsa e la Biblioteca dell’Archiginnasio e alle rassegne culturali diffuse come Bologna Estate. Per la prima volta nel 2025 una parte significativa del gettito pari al 20% è stata destinata alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia urbana con particolare attenzione al centro storico. Un ulteriore 17% è stato impiegato per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico cittadino con interventi che riguardano anche il restauro della Torre Garisenda. Un altro 6% è stato infine destinato al decoro urbano e alla fruibilità del verde pubblico.