13 MARZO 2017

17:57

NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

1117 visualizzazioni


13 MARZO 2017 - 17:57


NOTIZIA DI ECONOMIA

DI

1117 visualizzazioni



ROMAGNA: Cassa Ravenna, varato l'aumento di capitale gratuito

L'assemblea dei soci della Cassa di risparmio di Ravenna (presieduta dal presidente dell'Abi Antonio Patuelli) ha approvato l'aumento gratuito del capitale sociale da 174.660.000 a 343.498.000 euro, tramite un aumento gratuito del valore nominale delle azioni da 6 a 11,80 euro. Un aumento - precisa una nota dell'istituto di credito - che "viene realizzato utilizzando esclusivamente riserve precedentemente accumulate negli anni dalla Cassa di Ravenna".

Il direttore generale Nicola Sbrizzi ha letto la relazione sul bilancio 2016, che si è chiuso con un utile netto di 16 milioni e 876 mila euro, +1,12% rispetto a fine 2015. Un utile che sale a 20 milioni 734 mila euro "escludendo i contributi e gli altri oneri riguardanti i salvataggi bancari disposti dalle competenti autorità". In crescita del 2,01% la raccolta globale da clientela, e del 3,61% gli impieghi. I mutui erogati a privati sono cresciuti del 10,35%. Le sofferenze nette sono risultate il 3,60% del totale degli impieghi netti. Il "Cet1" individuale della Cassa al 31 dicembre 2016 è risultato del 16,52% e il Total Capital Ratio del 22,66%. "Emergono indicatori di eccellenza e di forte solidità - commenta la banca - ben superiori ai requisiti di capitale a livello consolidato recentemente assegnati dalle competenti autorità al Gruppo Cassa nell'ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale denominato Srep". Il gruppo Cassa di risparmio di Ravenna, intanto, "ha avviato un percorso di semplificazione dell'assetto societario che prevede un'operazione di fusione per incorporazione di Argentario nella capogruppo Cassa con ulteriore rafforzamento degli indici patrimoniali".

Il presidente Patuelli, nelle considerazioni finali della relazione sul bilancio, ha affermato: "Quando ancora non si profilavano all'orizzonte le nuove regole sul maggiore fabbisogno di capitale, siamo stati lungimiranti nel rafforzare il capitale della Cassa nelle fasi migliori e nell'attribuire un elemento fondamentale alla solidità patrimoniale anche prospettica. Ciò ci sta permettendo di evitare ora aumenti di capitale onerosi per gli azionisti, distribuendo anno per anno significativi dividendi per gli azionisti Cassa e al tempo stesso accantonando sempre cospicue riserve al punto da effettuare ora un assai importante aumento gratuito del capitale sociale utilizzando esclusivamente le riserve stesse. Abbiamo rifuggito investimenti troppo rischiosi e non abbiamo perseguito la crescita dimensionale come un fine". Per Patuelli, "è in atto la più imponente e rapida fase di razionalizzazione del mondo bancario italiano. A fine 2017 è prevedibile che i gruppi bancari e le banche indipendenti si saranno ridotti a circa un centinaio. Fra queste la Cassa di Ravenna e il suo gruppo profondamente privato e indipendente sono impegnati a competere innanzitutto in termini di lungimiranza e qualità". L'assemblea ha approvato il bilancio con la distribuzione di un dividendo lordo in contanti di 0,40 euro per azione, con la possibilità per ciascun azionista di optare per il pagamento del dividendo in azioni, in ragione di una azione ogni 45 possedute.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

EMILIA-ROMAGNA: Sostegno al credito e rilancio investimenti, piano da 34mln

Oltre 34 milioni di euro per sostenere le imprese dell’Emilia-Romagna, facilitare l’accesso al credito e favorire nuovi investimenti. La Regione avvia un pacchetto di interventi che punta a ridurre i costi dei finanziamenti e a sostenere i progetti di crescita, innovazione e transizione energetica del sistema produttivo. Le risorse sono distribuite su tre strumenti: 22 milioni di euro per la riapertura del Fondo Multiscopo, 7,6 milioni per estendere la misura collegata alla piattaforma EuReCa a quasi tutti i settori economici e 4,43 milioni per rifinanziare Special-ER, il fondo regionale che rafforza le garanzie sui finanziamenti alle piccole e medie imprese. Il provvedimento, illustrato dal presidente della Regione Michele de Pascale e dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, punta a mettere a disposizione delle aziende strumenti finanziari diversi, in base alle esigenze e alle caratteristiche dei singoli investimenti. Colla sottolinea l’importanza di accompagnare le imprese in una fase in cui il costo del credito continua a incidere sulle scelte di investimento. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, agevolando l’accesso ai finanziamenti, riducendo gli oneri finanziari e favorendo l’utilizzo di risorse private per sostenere i progetti di sviluppo. Fondo Multiscopo, 22 milioni per nuove imprese ed energia. Dal 12 ottobre al 30 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per la nuova finestra del Fondo Multiscopo, finanziato nell’ambito del programma europeo Fesr 2021-2027. La dotazione comprende 13 milioni di euro per GreenER, dedicato agli investimenti per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e l’economia circolare, e 9 milioni per StartER, rivolto alla nascita e allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e professionali. I finanziamenti prevedono una quota pubblica pari al 75% a tasso zero e una quota bancaria del 25% a tasso convenzionato. La durata può arrivare a 96 mesi. Per GreenER gli importi vanno da 25 mila a un milione di euro, con un contributo a fondo perduto per le spese tecniche. StartER si rivolge alle micro e piccole imprese con meno di cinque anni di attività e sede operativa in Emilia-Romagna, con finanziamenti da 20 mila a 500 mila euro. Per le imprese femminili la quota a tasso zero sale all’80%. EuReCa, agevolazioni estese a più settori. La seconda misura mette a disposizione 7,6 milioni di euro per ampliare l’accesso alla piattaforma regionale di garanzia, realizzata in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti e con il sistema dei Confidi. In precedenza rivolta al comparto turistico-ricettivo, la misura viene estesa alle piccole e medie imprese di tutti i settori economici, con esclusione della produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura.Il sostegno riguarda investimenti in impianti, macchinari, attrezzature, tecnologie digitali e interventi per la sostenibilità. I finanziamenti potranno variare da 100 mila a 1,4 milioni di euro, coprire fino al 100% del costo dell’intervento e beneficiare di un contributo sugli interessi fino a 150 mila euro. Le domande potranno essere presentate dal 2 dicembre 2026 al 31 marzo 2027 attraverso uno dei Confidi aderenti all’Ati EuReCa. Per il settore turistico-ricettivo è inoltre attesa una misura specifica con contributi a fondo perduto. Special-ER, altri 4,43 milioni per le garanzie. Il terzo intervento rafforza la capacità dei Confidi di sostenere le imprese nell’accesso al credito. Le nuove risorse saranno destinate alla sezione speciale regionale del Fondo centrale di garanzia per le Pmi, attraverso uno strumento che può riassicurare fino al 90% della quota garantita dai Confidi. Nel 2025 Special-ER ha sostenuto circa 1.800 operazioni, per un importo complessivo controgarantito superiore a 177 milioni di euro. Il pacchetto regionale mette così insieme finanziamenti agevolati, contributi sugli interessi e strumenti di garanzia, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole e accompagnare i percorsi di crescita, innovazione e transizione sostenibile.