14 MARZO 2016

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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14 MARZO 2016 - 17:08


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CARIROMAGNA: Approvato il bilancio 2015

1,2 miliardi di nuovi crediti a medio lungo termine erogati (+70%), di cui il 72% alle imprese e il 28% alle famiglie, attività finanziarie della clientela cresciute a 5,4 miliardi (+3,5%) con risparmio gestito in aumento a 2,2 miliardi (+12,4%), crediti alla clientela in crescita a 4 miliardi (+1,4%), risultato della gestione operativa di 82,3 milioni, a dimostrazione dell’attenta politica commerciale della banca e dell’elevata efficienza attestate da un cost/income ratio al 51,6%, risultato netto d’esercizio negativo per 13,1 milioni, penalizzato da oltre 3,3 milioni di oneri derivanti dai contributi ai fondi di risoluzione, per 2,8 milioni, e di garanzia dei depositi, per circa 0,5 milioni.

Sono questi i principali dati del bilancio 2015 di Cariromagna approvati dall’assemblea dei soci riunita questa mattina a Forlì sotto la presidenza di Adriano Maestri.

L’assemblea ha provveduto anche al rinnovo del Collegio Sindacale per il triennio 2016-2018, confermando i sindaci effettivi Paolo Patrignani (presidente), Alberto Guardigli e Roberto Poggiolini e i sindaci supplenti Chiara Casadei Turroni e Alessandro Gardelli.

Il presidente Adriano Maestri nella sua relazione ai soci ha posto l’attenzione sul difficile quadro congiunturale in cui la banca si è dovuta muovere nel 2015, ribadendo che “in un contesto caratterizzato da un andamento economico ancora altalenante e volatile, e da continue tensioni dei mercati finanziari, Cariromagna ha confermato la propria presenza al fianco di imprese e famiglie incrementando ulteriormente l’erogazione del credito. La nostra banca, forte del radicamento locale e della solidità del Gruppo Intesa Sanpaolo che si attesta ai massimi livelli del mercato europeo, si pone con la propria azione quotidiana quale primario punto di riferimento per i propri clienti, con la consapevolezza di portare loro soluzioni ai problemi reali. La fiducia - ha sottolineato Maestri – è il pilastro su cui si fonda il rapporto banca/cliente e della nostra capacità di fare banca sono convinti gli oltre 151.000 nostri clienti.”

Il direttore generale Bruno Bossina ha illustrato i numeri del bilancio precisando che “il risultato della gestione operativa è pari a 82,3 milioni di euro in linea con l’esercizio precedente ma in aumento del 4,1% se si esclude il contributo al fondo di risoluzione e al fondo di garanzia dei depositi. Il buon risultato della gestione caratteristica, frutto della vivace ed efficace attività commerciale, non è riuscito a coprire interamente l’elevato livello delle rettifiche su crediti. Cariromagna chiude quindi l’esercizio con un risultato negativo ma conferma un elevato livello di efficienza gestionale, evidenziato dall’ottimo cost/income ratio. Nell’esercizio in corso proseguiremo l’attuazione del Piano d’Impresa, tramite un’efficiente allocazione della liquidità, un’attenta gestione di tutti i rischi ed una continua ricerca della migliore produttività”

 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

ROMAGNA: Cassa di Ravenna chiude il 2025 con utili in forte crescita

Crescono utili, dividendi e solidità patrimoniale per la Cassa di Ravenna Spa, capogruppo dell’omonimo gruppo bancario privato e indipendente fondato nel 1840. Il Consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale Nicola Sbrizzi, ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2025, illustrati dal presidente Antonio Patuelli in una lettera agli azionisti. La Cassa ha chiuso l’esercizio con un utile lordo di 64,5 milioni di euro, in aumento del 22,83%, e un utile netto di 48,7 milioni (+31,62%), dopo il pagamento di 17,157 milioni di euro di imposte, comprese quelle sulla riserva indisponibile costituita nel bilancio 2023. Il Consiglio ha deliberato la proposta di distribuzione di due dividendi: uno ordinario, in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente, e uno straordinario derivante dall’affrancamento della riserva inizialmente indisponibile. La somma complessiva equivale a un’azione ogni 17 possedute, senza oneri fiscali per gli azionisti, oppure – a richiesta – a un dividendo in contanti pari a 97 centesimi lordi per azione (80 centesimi ordinari e 17 straordinari). Una scelta che, sottolinea la banca, ha anche una rilevante utilità sociale, in particolare per le iniziative della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, principale azionista. Nel 2025 si è ulteriormente rafforzata la solidità patrimoniale: il CET1 ratio della Cassa si attesta al 25,44% e il Total Capital Ratio al 26,13%. Positivi anche i principali indicatori economici, con un margine di interesse pari a 79,4 milioni (+3,69%), commissioni nette a 57,4 milioni (+8,45%) e un margine di intermediazione di 161,9 milioni (+9,98%). Le rettifiche e gli accantonamenti per rischio di credito, definiti prudenti, scendono a 14,1 milioni (-4,68%). In crescita la raccolta, con quella diretta che sale a 4.684 milioni (+1,10%) e quella indiretta a 6.532 milioni (+16,41%), per una raccolta globale di oltre 11,2 miliardi (+9,5%). I crediti deteriorati netti si riducono del 65,37% e rappresentano lo 0,79% dei crediti totali. Le erogazioni di mutui alle famiglie segnano un balzo del 36,8%, mentre gli impieghi complessivi diminuiscono del 2,46% per effetto di cessioni pro-soluto di crediti deteriorati e della minore domanda da parte delle imprese. Nel corso dell’anno sono state inaugurate due nuove filiali, a Cervia e Comacchio. Positivo anche il bilancio consolidato del Gruppo Cassa, che chiude il 2025 con un utile lordo di 78,8 milioni (+3,98%) e un utile netto di 51,3 milioni (+7,92%). I coefficienti patrimoniali di vigilanza risultano ampiamente superiori ai requisiti regolamentari: il CET1 ratio sale al 20,87% a fronte dell’8,66% richiesto, mentre il Total Capital Ratio raggiunge il 21,89% contro il 12,86% previsto. La raccolta globale consolidata cresce a 15,8 miliardi di euro (+8,3%), con un forte aumento del risparmio gestito, mentre i crediti deteriorati netti del Gruppo scendono allo 0,83% degli impieghi (-37,2%). Risultati che, sottolinea la banca, sono legati anche ai significativi interventi di efficientamento tecnologico, realizzati con il contributo del CSE, centro servizi innovativo del Gruppo.