6 OTTOBRE 2016

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6 OTTOBRE 2016 - 13:11


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EMILIA-ROMAGNA: Export da record, sfondato il muro dei 3 miliardi - VIDEO

Ottime notizie per le esportazioni emiliano-romagnole. Nel secondo trimestre del 2016, infatti, l’export ha segnato una crescita del 6,6%, un ritmo che ha portato i livelli su valori superiori ai 3 miliardi di euro, nuovo massimo storico, rendendo l’Emilia Romagna la prima regione italiana per merci all’estero. Sono questi i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. A trainare la performance regionale dopo cinque trimestri consecutivi negativi sono finalmente i mercati emergenti (+11,4%) e, in particolare, l’aumento dell’export in Russia, Repubblica Ceca e Romania. Si conferma, anche nel secondo trimestre 2016, la dinamica positiva per le esportazioni verso i mercati maturi, trainata dalle buone performance in Germania, Francia e Stati Uniti. Nella meccanica, ottime performance delle macchine per il legno di Rimini (+8,5%), grande crescita anche per l’ortofrutta romagnola, le cui esportazioni registrano un aumento considerevole pari al 13,8%. Tutti i distretti del sistema moda della regione mostrano segnali di ripresa: spicca, in particolare, l’abbigliamento di Rimini (+17%) grazie alle vendite in Russia, Polonia e Stati Uniti. Bene anche le calzature di San Mauro Pascoli. Segnali ancora negativi, invece, dal comparto dei mobili imbottiti di Forlì, in calo da tre trimestri consecutivi, che registra una contrazione di oltre il 6 per cento dovuta alla riduzione delle vendite in Francia e Cina.




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

BOLOGNA: Ricavi in crescita per la Fiera, +4% a 200,8 mln

Ricavi consolidati in crescita per BolognaFiere nel primo semestre 2026, con un valore di 200,8 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto ai 193,1 milioni dello stesso periodo del 2025. Il dato risulta in netto miglioramento anche rispetto al primo semestre 2024, considerato il riferimento più omogeneo per calendario fieristico, quando i ricavi erano stati pari a 153,1 milioni. Il Consiglio di amministrazione ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno. L'EBITDA si è attestato a 40 milioni di euro, con un margine del 20% sui ricavi, mentre l'utile netto consolidato è risultato pari a 19,3 milioni. Rispetto al 2025, tuttavia, entrambi gli indicatori sono in calo: l'EBITDA era stato di 51 milioni e l'utile netto di 25,9 milioni. A sostenere l'incremento dei ricavi è stato in particolare il comparto Allestimenti & Architecture, che ha raggiunto 76,8 milioni di euro di ricavi verso terzi, con una crescita del 14,6%. I ricavi dell'organizzazione fieristica si sono attestati a 96,6 milioni, pari al 48% del totale, mentre quelli della gestione venue hanno raggiunto 27,4 milioni. Nel semestre BolognaFiere ha organizzato oltre 50 eventi, più del 40% dei quali all'estero. Proseguono inoltre gli investimenti sul quartiere fieristico di Bologna, tra cui il nuovo padiglione polifunzionale Unipol Hall, insieme alle operazioni di crescita e razionalizzazione societaria. La posizione finanziaria netta monetaria al 30 giugno è pari a 80,4 milioni di euro, in aumento di 25,2 milioni rispetto a fine 2025, principalmente per effetto degli investimenti destinati al nuovo padiglione.