23 DICEMBRE 2015

16:32

NOTIZIA DI ECONOMIA

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23 DICEMBRE 2015 - 16:32


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FORLÌ-CESENA: Diffusi dalla CCIAA i dati dell'economia provinciale- VIDEO

L'osservatorio congiunturale  della camera di Commercio di Forlì- Cesena ha diffuso i dati aggiornati sull'economia del territorio. Attualmente lo scenario internazionale è caratterizzato da una frenata del commercio dovuto al rallentamento dei Paesi emergenti. Altri fattori di rischio sono costituiti dal terrorismo, dalle crescenti divisioni europee. Nonostante lo scenario esterno stenti ancora a stabilizzarsi i segnali di miglioramento nelle imprese manifatturiere della nostra provincia  e delle nostre esportazioni confermano la tendenza economica positiva in atto. Il tessuto imprenditoriale provinciale, con 38.021 imprese attive, risulta in diminuzione rispetto allo scorso anno dell’1,1%. Il 94,4% del sistema imprenditoriale provinciale è costituito da imprese con meno di 10 addetti.  Il comparto avicolo è risultato in lieve flessione ‑1,8%,. Complessivamente la consistenza delle imprese agricole attive  è risultata in calo dell’1,7%, rispetto ad analogo periodo del 2014.  Per il settore delle costruzioni, si registra una flessione nel numero delle imprese attive, pari a ‑3,4% . Riguardo al commercio al dettaglio, si riscontra una flessione delle vendite nel comparto alimentare (-3,3%), nella piccola distribuzione (-2,1%) e nella media distribuzione (-1,2%); positive, invece, le performance nel comparto “non alimentare” (+0,5%), grande distribuzione (+3,2%) e ipermercati (+1,1%). Si conferma nettamente positiva la performance del commercio con l’estero nei primi nove mesi del 2015: +6,9% nel complesso delle esportazioni. Le esportazioni verso i Paesi dell’UE crescono dell’8,7%. Le importazioni provinciali, nel complesso, registrano un incremento del 5,9%.

 




ALTRE NOTIZIE DI ECONOMIA

ROMAGNA: Cassa di Ravenna chiude il 2025 con utili in forte crescita

Crescono utili, dividendi e solidità patrimoniale per la Cassa di Ravenna Spa, capogruppo dell’omonimo gruppo bancario privato e indipendente fondato nel 1840. Il Consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale Nicola Sbrizzi, ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2025, illustrati dal presidente Antonio Patuelli in una lettera agli azionisti. La Cassa ha chiuso l’esercizio con un utile lordo di 64,5 milioni di euro, in aumento del 22,83%, e un utile netto di 48,7 milioni (+31,62%), dopo il pagamento di 17,157 milioni di euro di imposte, comprese quelle sulla riserva indisponibile costituita nel bilancio 2023. Il Consiglio ha deliberato la proposta di distribuzione di due dividendi: uno ordinario, in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente, e uno straordinario derivante dall’affrancamento della riserva inizialmente indisponibile. La somma complessiva equivale a un’azione ogni 17 possedute, senza oneri fiscali per gli azionisti, oppure – a richiesta – a un dividendo in contanti pari a 97 centesimi lordi per azione (80 centesimi ordinari e 17 straordinari). Una scelta che, sottolinea la banca, ha anche una rilevante utilità sociale, in particolare per le iniziative della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, principale azionista. Nel 2025 si è ulteriormente rafforzata la solidità patrimoniale: il CET1 ratio della Cassa si attesta al 25,44% e il Total Capital Ratio al 26,13%. Positivi anche i principali indicatori economici, con un margine di interesse pari a 79,4 milioni (+3,69%), commissioni nette a 57,4 milioni (+8,45%) e un margine di intermediazione di 161,9 milioni (+9,98%). Le rettifiche e gli accantonamenti per rischio di credito, definiti prudenti, scendono a 14,1 milioni (-4,68%). In crescita la raccolta, con quella diretta che sale a 4.684 milioni (+1,10%) e quella indiretta a 6.532 milioni (+16,41%), per una raccolta globale di oltre 11,2 miliardi (+9,5%). I crediti deteriorati netti si riducono del 65,37% e rappresentano lo 0,79% dei crediti totali. Le erogazioni di mutui alle famiglie segnano un balzo del 36,8%, mentre gli impieghi complessivi diminuiscono del 2,46% per effetto di cessioni pro-soluto di crediti deteriorati e della minore domanda da parte delle imprese. Nel corso dell’anno sono state inaugurate due nuove filiali, a Cervia e Comacchio. Positivo anche il bilancio consolidato del Gruppo Cassa, che chiude il 2025 con un utile lordo di 78,8 milioni (+3,98%) e un utile netto di 51,3 milioni (+7,92%). I coefficienti patrimoniali di vigilanza risultano ampiamente superiori ai requisiti regolamentari: il CET1 ratio sale al 20,87% a fronte dell’8,66% richiesto, mentre il Total Capital Ratio raggiunge il 21,89% contro il 12,86% previsto. La raccolta globale consolidata cresce a 15,8 miliardi di euro (+8,3%), con un forte aumento del risparmio gestito, mentre i crediti deteriorati netti del Gruppo scendono allo 0,83% degli impieghi (-37,2%). Risultati che, sottolinea la banca, sono legati anche ai significativi interventi di efficientamento tecnologico, realizzati con il contributo del CSE, centro servizi innovativo del Gruppo.