21 DICEMBRE 2015

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NOTIZIA DI ECONOMIA

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21 DICEMBRE 2015 - 12:53


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EMILIA ROMAGNA: Boom del PIL, soddisfazione in regione - VIDEO

“Questo è solo l'inizio”. Così Paolo Calvano, segretario regionale del Partito Democratico, dopo la divulgazione dei dati del prodotto interno lordo. “Dal turismo alle esportazioni, con la manifattura che ricopre un ruolo determinante, la nostra regione sta ripartendo” - prosegue il segretario - “raggiungendo livelli precedenti alla crisi economica”. Soddisfazione quindi per quel tasso di crescita dell’1,2% del pil che conferma l’Emilia-Romagna come una delle regioni protagoniste della ripresa economica del Paese: di un solo decimale inferiore alla Lombardia, ampiamente superiore di quanto stimato per l’Italia (+0,8%).

Alla crescita reale del Pil, si dovrebbe associare un andamento ugualmente positivo per la domanda interna, di cui viene stimato un aumento dell’1,1% rispetto al 2014. A sostenere l’economia regionale è l’export che, pur in leggera frenata, dovrebbe chiudere con un aumento annuale del 4,1%. Numeri quindi con il segno più che testimoniano come la ripresa sia avviata. Leggero incremento anche per l'occupazione, nei primi nove mesi del 2015 in Emilia-Romagna risultano impegnate lavorativamente mediamente circa 1.913.000 persone, vale a dire lo 0,2% in più rispetto al 2014. Per il 2016-2017 le previsioni di Prometeia descrivono per la regione un’economia avviata alla ripresa, che sarà più consistente, dopo quella assai contenuta del 2014, e più ampia rispetto al +1,2% del 2015: il Pil dovrebbe infatti crescere dell’1,5% nel 2016, per salire ulteriormente dell’1,7% nel 2017. Determinanti per la crescita saranno i Fondi strutturali destinati dall’Ue all’Emilia-Romagna, che presentano una dotazione intorno ai 2,5 miliardi.




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EMILIA-ROMAGNA: Carovita, Rimini tra le più costose in Italia | VIDEO

L’Emilia Romagna è tra le aree più colpite dall’aumento del costo della vita nel 2025, secondo la classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sui dati dell’inflazione media annua diffusi dall’Istat. A trainare la regione è Rimini che si colloca al terzo posto assoluto tra le città più care d’Italia: con un’inflazione del 2,2 per cento la spesa aggiuntiva per una famiglia tipo supera i 600 euro annui, attestandosi a 606 euro rispetto al 2024. Il dato riminese assume un peso particolare perché colloca un capoluogo emiliano-romagnolo sul podio nazionale nonostante un tasso di inflazione non il più elevato in termini percentuali. A incidere è il livello complessivo dei prezzi e dei consumi che trasforma l’aumento percentuale in una stangata concreta per i bilanci familiari. Nel quadro regionale, l’Emilia Romagna si colloca al nono posto tra le regioni più care del 2025, inserendosi nel gruppo delle aree del Centro-Nord dove l’impatto dell’inflazione si traduce in rincari consistenti, soprattutto nei territori a forte vocazione turistica e commerciale. Il confronto con le città più virtuose del Sud, dove l’aggravio resta sotto i 250 euro annui, evidenzia un divario sempre più marcato nel costo della vita che penalizza in particolare le famiglie emiliano-romagnole a reddito medio, già alle prese con l’aumento delle spese per casa, servizi e beni di consumo.