1 DICEMBRE 2015

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1 DICEMBRE 2015 - 11:19


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EMILIA ROMAGNA: Crisi Coopsette, scatta la cassa integrazione

Siglato per tutti i 509 lavoratori di Coopsette, a partire da oggi e per 12 mesi, l’accordo per la Cassa integrazione che va a sostituire il  precedente contratto di solidarietà. Questo il risultato dell'incontro che si è svolto presso il Ministero del Lavoro alla presenza della Regione Emilia-Romagna, le organizzazioni sindacali e le Rsu aziendali, Legacoop Emilia Ovest e il commissario liquidatore di Coopsette Giorgio Pellacini. «A seguito del lavoro del commissario e del confronto tra organizzazioni sindacali e Legacoop Emilia Ovest sullo studio di possibili forme di garanzie occupazionali la Regione - afferma l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi -  è impegnata a riconvocare il tavolo regionale di salvaguardia occupazionale, sia per monitorare l'evoluzione sia per attivare i necessari percorsi di formazione e riqualificazione del personale mettendo in campo tutto ciò che può essere utile per la continuità aziendale».




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ROMAGNA: Energia e imprese, "fabbisogno percepito ma con saggezza” | VIDEO

Il tema dell’energia continua a essere centrale per il sistema produttivo della Romagna, ma il quadro attuale andrebbe affrontato con fiducia e con la consapevolezza che oggi si dispone di strumenti più solidi rispetto al passato. È il messaggio lanciato da Carlo Battistini, presidente della Camera di Commercio della Romagna, ospite di Talk24 condotto da Ludovico Luongo. Battistini ha spiegato come la questione energetica debba essere letta all’interno di un cambiamento strutturale che negli ultimi venticinque anni ha visto raddoppiare il fabbisogno di energia, alimentato da una continua crescita dei consumi e dalla trasformazione dei modelli produttivi e sociali. Pur riconoscendo le difficoltà e il peso degli aumenti sui bilanci delle imprese, Battistini ha evidenziato come l’Italia oggi si presenti più preparata rispetto al passato sul fronte della sicurezza energetica. Dopo il 2022 e la fine delle forniture di gas russo, il Paese ha infatti diversificato gli approvvigionamenti, aumentando i canali di accesso alle forniture energetiche e rafforzando le infrastrutture strategiche. Tra gli elementi strategici indicati dal presidente della Camera di Commercio ci sono la presenza di più gasdotti provenienti da aree differenti e il ruolo dei rigassificatori di Ravenna e Piombino, considerati fondamentali per garantire continuità e stabilità al sistema energetico nazionale anche in una fase internazionale complessa. Secondo Battistini, l’aumento dei prezzi continua inevitabilmente a pesare sulle aziende, ma il quadro complessivo mostra segnali di miglioramento rispetto agli anni immediatamente successivi alla crisi energetica. Parallelamente resta aperta la sfida delle energie rinnovabili, settore nel quale, a suo avviso, serve una decisa accelerazione attraverso investimenti, obiettivi chiari e tempi più rapidi di realizzazione. Un ulteriore elemento positivo arriva anche dai mercati finanziari, che non hanno registrato crolli nonostante il contesto internazionale instabile. Un segnale che, secondo Battistini, riflette una sostanziale fiducia nella capacità del sistema economico di affrontare le criticità legate all’energia e alla competitività industriale.