Cronaca

Thumbnail BOLOGNA: Spaccio in stazione e ad Argelato, tre arresti

BOLOGNA: Spaccio in stazione e ad Argelato, tre arresti

Quasi due chili di cocaina in panetti, materiale per il confezionamento, telefoni cellulari e 630 euro in contanti. E' quanto ha sequestrato la Squadra Mobile di Bologna in un appartamento a Funo di Argelato, dove sono stati arrestati in flagranza tre cittadini tunisini di 32, 37 e 32 anni, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di stupefacenti. L'indagine è partita dalle attività di monitoraggio nella zona della stazione centrale di Bologna, dove gli agenti hanno riconosciuto un uomo già arrestato di recente per reati di droga. Da quel riscontro l'attenzione si è spostata su Funo e in particolare su un'abitazione in via Galliera, interessata da un anomalo e continuo viavai di persone. Mercoledì i poliziotti hanno predisposto un servizio di osservazione, terminato con la perquisizione domiciliare e personale degli occupanti e il successivo ritrovamento della droga. I tre sono stati arrestati e portati in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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RIMINI: Torce accese in hotel chiuso, una denuncia e un arresto

I carabinieri di Rimini hanno arrestato un 38enne, destinatario di un provvedimento restrittivo, e deferito in stato di libertà un 26enne, rispettivamente il primo cittadino di origini straniere ed il secondo italiano, intervenendo tempestivamente all’interno di una struttura alberghiera chiusa dopo la stagione estiva. L’intervento è scaturito da una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di un residente, che aveva notato movimenti sospetti e il bagliore di alcune torce all’interno di un hotel cittadino. Giunte in pochi minuti sul posto, le pattuglie hanno dapprima cinturato il perimetro per precludere possibili vie di fuga, accedendo poi alla struttura per un accurato controllo. All’interno i militari hanno sorpreso alcune persone e dalla ricostruzione è emerso che il 26enne, dopo essersi verosimilmente introdotto in modo abusivo danneggiando gli arredi della hall, avrebbe finto di essere il titolare dell’attività per favorire l’ingresso ad altre persone, successivamente identificate e allontanate. Le verifiche hanno fatto emergere a carico del 38enne un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini. L’uomo deve espiare una condanna con pena definitiva di 3 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione e pagare 800 euro di multa per rapina pluriaggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso, reati commessi a giugno 2023.


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