RAVENNA: Omicidio in Darsena, il 36enne in silienzio davanti al gip, lite per 25euro
CRONACA - È rimasto in silenzio davanti al giudice il 36enne maliano accusato dell’omicidio di Moussa Cissè, 29 anni, ucciso nella zona della Darsena di Ravenna. Dopo l’udienza di convalida, il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo, Madi Kedjougou Dambelè, si è avvalso della facoltà di non rispondere, come riportano anche i quotidiani locali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dalla Procura, la lite tra i due sarebbe esplosa all’interno dell’area degli ex Silos Granari del Candiano, dove entrambi vivevano insieme ad altre persone senza fissa dimora. Alla base dello scontro ci sarebbe stato un minimo debito, circa 25 euro, degenerato rapidamente. Dopo una prima colluttazione, durante la quale il 36enne avrebbe avuto la peggio, l’uomo si sarebbe allontanato per poi tornare poco dopo. È in quel momento che avrebbe raccolto una bottiglia di vetro da un cestino, l’avrebbe rotta e utilizzata come arma. Il fendente alla gola ha colpito mortalmente Moussa Cissè, che si è trascinato ferito per alcuni metri fino a crollare in zona portuale. Anche lo stesso Dambelè, ferito, aveva chiesto aiuto poco dopo i fatti. Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito l’intera sequenza anche grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere presenti in zona. Nel frattempo, dopo l’omicidio, le autorità hanno disposto un rafforzamento dei controlli nelle aree sensibili della città e nei luoghi di aggregazione.