Cronaca

Thumbnail LUGO: Soccorso del 118 degenera, arrestato 35enne e denunciata 39enne

LUGO: Soccorso del 118 degenera, arrestato 35enne e denunciata 39enne

I carabinieri di Lugo, nel Ravennate, hanno arrestato in flagranza di reato un 35enne italiano responsabile di violenza, resistenza, oltraggio e lesioni a Pubblico Ufficiale. Contestualmente anche la compagna 39enne dell'uomo è stata denunciata in stato di libertà. L’episodio ha avuto inizio intorno alle ore 21:30, quando il personale sanitario ha richiesto l'ausilio dell'Arma per gestire una donna in forte stato di agitazione. Durante le delicate operazioni di contenimento, è intervenuto il compagno della donna, un 35enne che, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, ha iniziato a minacciare i presenti, tentando un’aggressione fisica.  Il 35enne si è scagliato contro i militari e ha continuato a opporre resistenza, compiendo atti autolesionistici. La donna, oltre ad aver aggredito un infermiere durante le fasi iniziali, ha mantenuto condotte violente e autolesionistiche all'interno della caserma, danneggiandone gli arredi prima di essere definitivamente contenuta.

Thumbnail CESENA: Maltrattamenti e violenza sessuale, divieto di dimora per 36enne

CESENA: Maltrattamenti e violenza sessuale, divieto di dimora per 36enne

I carabinieri di Roncofreddo hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare coercitiva, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì, nei confronti di un 36enne ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari e violenza sessuale. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell'uomo con reiterati episodi di violenza verbale e fisica protratti per tre anni, a seguito dei quali la donna aveva anche dovuto ricorrere a cure mediche. Tali sistematici episodi avevano generato nella persona offesa un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, tanto da costringerla, di recente, a trasferirsi in un’altra provincia. L’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti dell'indagato il divieto di dimora nell’intera provincia con l’ulteriore obbligo di non avvicinarsi alla persona offesa e mantenere una distanza minima di 1.000 metri.


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