Cronaca

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CERVIA: Morte Musiani, esclusa caduta accidentale

CRONACA - Non una caduta accidentale, ma una successione di traumi concentrati in pochi minuti. È il quadro che emerge dalla consulenza medico-legale sulla morte di Nicola Musiani, il 53enne aggredito nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel parcheggio di via Fienilone, a Pinarella di Cervia, e morto tre giorni dopo all’ospedale Bufalini di Cesena. Il medico legale Dario Raniero, incaricato dalla procura di eseguire l’autopsia, avrebbe individuato una serie di lesioni gravi, concentrate soprattutto sul lato sinistro del corpo, in particolare alla testa e al torace. Secondo le conclusioni della relazione, i traumi sarebbero riconducibili a uno stesso ristretto intervallo temporale e non a una caduta fortuita. La morte sarebbe stata provocata da una gravissima lesione intracranica, con una diffusa emorragia, che avrebbe determinato lo choc emorragico cerebrale. Non è stato però possibile stabilire con certezza quale oggetto o quale azione abbia causato il colpo mortale. Tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbero un colpo inferto con una bottiglia, altri colpi diretti oppure l’impatto della testa contro il terreno durante l’aggressione. Il medico legale spiega infatti che l’esame delle lesioni non consente di distinguere con precisione quelle provocate direttamente dai colpi da quelle eventualmente conseguenti alla caduta al suolo. Il terreno stesso, dal punto di vista medico-legale, può agire come una superficie contundente. Un elemento, tuttavia, viene ritenuto particolarmente significativo, la distribuzione dei traumi. Oltre alla lesione cranica fatale, Musiani presentava un’importante infiltrazione emorragica nella parte posteriore del torace e fratture alle costole anteriori. Lesioni che interessavano soprattutto il lato sinistro del corpo e che, per caratteristiche e collocazione, sono state considerate compatibili con una dinamica violenta e complessa. Nella relazione si parla di una «reiterata successione di traumatismi contusivi, concentrati in un intervallo temporale ristretto». Una valutazione che ha portato il consulente a escludere ragionevolmente l’origine accidentale delle lesioni. Le conclusioni dell’autopsia si aggiungono agli altri elementi raccolti dagli investigatori, tra cui filmati, conversazioni e testimonianze. Secondo la ricostruzione investigativa, la vicenda sarebbe iniziata con un diverbio e sarebbe poi degenerata dopo una serata in discoteca, fino all’aggressione nel parcheggio. Durante il pestaggio sarebbero stati utilizzati anche oggetti presenti sul posto, tra cui sedie e biciclette. Per la morte dell’uomo sono indagati sei giovani di origine straniera e residenti nel forlivese, di età compresa tra i 17 e i 23 anni, accusati di omicidio volontario in concorso, aggravato dai futili motivi. Sarà ora la magistratura a valutare tutti gli elementi raccolti e a ricostruire le responsabilità individuali. Resta un punto fermo nelle conclusioni del medico legale, le ferite riportate da Nicola Musiani, per numero, distribuzione e caratteristiche, non sono ragionevolmente spiegabili con una semplice caduta accidentale.

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CESENATICO: Incidente sulla Statale Adriatica, grave un motociclista di 26 anni

Grave incidente stradale nel primo pomeriggio lungo la statale Adriatica, a Valverde di Cesenatico. A rimanere gravemente ferito un motociclista di 26 anni, coinvolto in uno scontro con un furgone portavalori. Il giovane stava viaggiando in direzione nord quando, per cause ancora al vaglio delle autorità, è avvenuto l'impatto. A seguito della collisione, il 26enne è stato sbalzato dalla moto, finendo violentemente sull'asfalto. Immediato l'intervento dei soccorsi del 118, giunti sul posto con un'ambulanza e un'automedicalizzata. Dopo le prime cure, il motociclista è stato trasferito all'ospedale Bufalini di Cesena in codice di massima gravità.

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FERRARA: Provano a rubare 200mila euro di rame dall'acquedotto, un arresto

Avrebbe rubato tre chilometri di cavi di rame, per un valore di circa 200mila euro, dall'acquedotto comunale di Ferrara. E' questa l'accusa per la quale stanotte è stato arrestato dagli agenti delle 'volanti' della Questura un cittadino straniero. I poliziotti, una volta arrivati sul posto, hanno notato che alcune persone armeggiavano nei pressi di un furgone. Appena si sono accorti degli agenti, i ladri sono scappati in diverse direzioni. Uno di loro è stato fermato dai poliziotti in un parchetto. Nel frattempo, una pattuglia è rimasta a presidiare il furgone, risultato essere stato noleggiato proprio dall'arrestato, sul quale era già stato caricato l'ingente quantitativo di cavi di rame sottratti e le cui chiavi sono state rinvenute addosso all'uomo che era stato rintracciato. Nei pressi del mezzo, inoltre, sono stati trovati anche alcuni attrezzi per lo scasso. L'uomo, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, alla fine è stato arrestato e portato in Questura in attesa della convalida.


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