Cronaca

Thumbnail BOLOGNA: Occupazione a scuola, aule danneggiate e computer rubati | VIDEO

BOLOGNA: Occupazione a scuola, aule danneggiate e computer rubati | VIDEO

CRONACA - Pareti imbrattate, estintori svuotati sul pavimento e computer rubati o lanciati dalla finestra: sono solo alcuni dei datti provocati all'Istituto Belluzzi-Fioravanti di Bologna dopo un'occupazione che ha richiesto persino l'intervento della polizia. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara Pareti imbrattate con vernice spray, estintori svuotati sul pavimento, computer rubati e lanciati dalla finestra, cestini dell'immondizia ribaltati per terra, arredi, cattedre e banchi deturpati: sono tanti i danni, ancora da quantificare con esattezza, provocati da un'occupazione degenerata in quelli che si potrebbero definire veri e propri atti di vandalismo, all'Itis Belluzzi Fioravanti di Bologna. Un'occupazione già annunciata, in scia con quelle di altri istituti bolognesi, in fermento in questi giorni contro la riforma Valditara, il sistema scolastico e la guerra in Palestina, terminata invece con la scuola inagibile e l'intervento della polizia e di una ditta specializzata per ripulire e sistemare tutto. Il giorno dopo, infatti, diversi spazi sono ancora da ripristinare e per buona parte delle classi il ritorno fra i banchi è posticipato di altre 24 ore, il tempo di rimettere a posto il blocco centrale, quello coi maggiori danni. Secondo la ricostruzione del dirigente scolastico e dei rappresentanti di istituto, che attraverso un comunicato hanno subito condannato quanto accaduto, i responsabili sarebbero una decina di ragazzi e non è ancora chiaro se tutti studenti del Belluzzi-Fioravanti oppure no. La scuola lunedì era stata tenuta chiusa e il preside, incontrando due studentesse mentre gli altri erano in attesa, aveva proposto autogestione la prossima settimana, tenendo conto di alcuni importanti impegni delle classi quinte nella stessa mattinata, ma la situazione è presto sfuggita di mano con l'irruzione nel blocco centrale, forzando la porta del primo piano. Da lì sono poi partiti i danneggiamenti, finiti anche sul tavolo dello stesso ministro Valditara, il quale ha auspicato un intervento deciso e risoluto da parte delle autorità preposte. Pur senza voler rilasciare ulteriori dichiarazioni, il preside in una lettera ai genitori si è detto dispiaciuto per questa frattura e pronto ad accertare puntualmente quanto accaduto. Sulla vicenda indaga pure la Digos; al vaglio, chiaramente, anche i video postati sui social.

Thumbnail RAVENNA: Polizia e GdF sequestrano 150kg di cocaina al porto | VIDEO

RAVENNA: Polizia e GdF sequestrano 150kg di cocaina al porto | VIDEO

Durante un’operazione congiunta di  Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Ravenna, è stata controllata nei giorni scorsi una nave cargo battente bandiera delle Isole Marshall, giunta in rada a Ravenna durante la notte e proveniente dal nord Europa. L’ispezione è stata approfondita con il contributo dei sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale di Rimini della Guardia di Finanza, che hanno scandagliato la parte immersa dello scafo, rinvenendo, dopo diverse ore di attività e nonostante le difficoltà legate alle pessime condizioni meteo-marine, diversi involucri, all’interno delle condotte delle prese a mare, situate a circa 9 metri di profondità dalla linea di galleggiamento, certamente estranei alle dotazioni della nave. Gli operatori hanno estratto gli involucri e li hanno consegnati agli investigatori dell’antidroga della Squadra Mobile e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria. Si tratta di 139 panetti contenenti cocaina purissima per un totale di circa 150 chilogrammi accuratamente protetti da un confezionamento impermeabile per salvaguardare l’integrità del prezioso carico. L’operazione, sviluppata anche con l’impiego di un elicottero e con unità cinofile a terra, è incardinata nel più ampio contesto del contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed è stata svolta in costante raccordo con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma. Il valore della droga recuperata può essere stimato in oltre cinque milioni di euro all’ingrosso e circa 25.000.000 di euro se rapportato alla vendita al dettaglio (310 mila dosi).

Thumbnail RAVENNA: Falsi attestati di formazione, deferito un datore di lavoro

RAVENNA: Falsi attestati di formazione, deferito un datore di lavoro

Falsi attestati e omessa formazione in materia di salute e sicurezza sono stati accertati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna nell’ambito di controlli nei cantieri edili situati nell’intero territorio ravennate. Gli accertamenti ispettivi hanno interessato, in particolare, un cantiere edile, dove sono stati trovati al lavoro numerosi operai. Sono stati rinvenuti gli attestati di formazione, alcuni con la dicitura “rischio alto” ed altri che certificavano una formazione specifica in materia di “antincendio”, “primo soccorso” e “responsabile lavoratori per la sicurezza”. Dai riscontri disposti anche presso l’Ente formatore è stato rilevato che 10 attestati risultavano essere non validi e mai rilasciati, certificando quindi una formazione mai avvenuta. Attestati apparentemente conformi che nei fatti esponevano a gravi rischi per l’integrità psico-fisica gli operai, che venivano occupati nel cantiere edile senza l’obbligatoria ed idonea formazione. Il datore di lavoro è stato deferito all’ Autorità Giudiziaria.


TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA