15 SETTEMBRE 2026

15:32

NOTIZIA DI CRONACA

DI

296 visualizzazioni


15 SETTEMBRE 2026 - 15:32


NOTIZIA DI CRONACA

DI

296 visualizzazioni



CESENA: Truffano anziano con tecnica del finto incidente, arrestati due giovani

Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Mercato Saraceno, nel Cesenate, unitamente ai colleghi di Napoli, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Forlì, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due giovani italiani di 26 e 33 anni, ritenuti presunti responsabili del reato di truffa aggravata in concorso ai danni di persona anziana. I fatti risalgono al primo luglio scorso, quando un anziano del posto aveva denunciato di essere stato contattato da un "maresciallo" dell'arma a causa di un incidente provocato dalla figlia della vittima, con la necessità di una cauzione per evitare il carcere. Un secondo complice, presentatosi come "giudice" del tribunale di Forlì, si era fatto consegnare diversi preziosi e tre pistole con relativo munizionamento regolarmente detenute dall'anziano. Le indagini, favorite dall'uso da parte dei due malviventi di un'auto a noleggio, hanno portato, nel giro di 24 ore, a rintracciarli in un hotel della provincia pesarese, intenti a trascorrere le vacanze insieme ai familiari. Una perquisizione ha permesso il rinvenimento dell'intera refurtiva, sia l'oro che le armi e il relativo munizionamento, il tutto subito restituito all'anziano proprietario.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.