11 SETTEMBRE 2026

08:46

NOTIZIA DI CRONACA

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11 SETTEMBRE 2026 - 08:46


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RICCIONE: Maltempo, grosso pino crolla in viale Ceccarini

Un grosso pino è crollato giovedì sera, poco dopo le 19.30, in viale Ceccarini a Riccione, mentre la zona era ancora affollata da residenti e turisti. Nessuna persona è rimasta ferita. A evitare che qualcuno si trovasse sotto l'albero sono state anche alcune commesse di un negozio, che hanno notato i primi scricchiolii e hanno fatto allontanare le persone presenti vicino alla pianta, fermando anche chi stava arrivando.

Pochi istanti dopo il pino ha ceduto, finendo sulla strada e abbattendo anche un lampione. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco e la Polizia locale, che hanno delimitato l'area per permettere le operazioni di rimozione e messa in sicurezza.

Nel pomeriggio su Riccione aveva piovuto a lungo, ma al momento del crollo il maltempo era terminato e viale Ceccarini era tornato a essere frequentato. Saranno gli accertamenti a chiarire le condizioni dell'albero e le cause del cedimento. 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.